Repertorio dei discorsi da treno

di Gianvittorio Randaccio

Discorso numero 111repertorio

Il signore dice al suo vicino che lui proprio non la capisce la cagnara che fanno gli interisti ogni volta che perdono con la Juve.
Lui è interista, per di più, per cui non può essere accusato di avere sotto la giacca la maglietta bianconera. Per sottolineare la sua correttezza dice che la partita ieri sera l’ha vista con un suo amico che è juventino, e che dopo essersi insultati dal primo al novantesimo minuto, dopo la partita hanno mangiato insieme una aglio, olio e peperoncino, perché per lui la rivalità nel calcio non deve andare oltre certi confini.
Che alla fine, poi, la Juve vince perché è più forte mentalmente, anche se ogni tanto qualche aiuto arbitrale ce l’ha, però non è colpa sua, sono gli arbitri che sbagliano. Ieri sera, per esempio, anche quel deficiente dell’allenatore dell’Inter ha sbagliato a fare le sostituzioni, così la Juve ha vinto e ciao Peppa.

[Il 19 giugno è uscito il Repertorio dei discorsi da treno, per Sempremai. Questo è il centoundicesimo discorso, il penultimo: nessun rischio spoiler, ogni discorso è una storia a sé. (G.R.)]

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