Il Ghiro d’Italia

di Gianvittorio Randaccio

Nel 1964 Gianni Rodari pubblica Il libro degli errori, una raccolta di raccontini, filastrocche e favolette con le quali, partendo da semplici errori di ortografia, cerca di «insegnare al bambino non solo a evitare l’errore ma anche a capire che l’errore, spesso, non sta nelle parole, ma nelle cose, che bisogna correggere i dettati, certo, ma bisogna soprattutto correggere il mondo…»Gianni-Rodari-libri
I libri belli sono senza tempo, sempre attuali, e Il libro degli errori lo è più che mai: in questo periodo è necessario, ancorché faticoso, correggere il mondo, cercare una chiave per comprenderlo meglio ed evitare di commettere gli errori che, forse, ci hanno portato allo strano tempo che stiamo vivendo.
Nel Libro degli errori c’è una filastrocca che si chiama Il Ghiro d’Italia e anche questa mi sembra più attuale che mai. Comincia così: «Cosa state sulla strada come allocchi ad aspettare? / Il Ghiro d’Italia non lo vedrete passare!». Quest’anno, probabilmente il Giro non lo vedremo passare: qualcuno dice che si farà a ottobre, ma io preferisco pensare che per quest’anno, come dice Rodari, il Giro si trasformi in «una bestia senza fretta: non va nemmeno in triciclo, figuriamoci in bicicletta». Meglio pensare al 2021, forse, a un Giro vero, senza pensieri e problemi: un Giro nel quale la gente possa stare in strada senza guanti o mascherine, per il quale i ciclisti possano prepararsi seriamente, e le volate possano essere disputate senza pensare a distanziamenti e misure di sicurezza. Un Giro con un clima più adatto, che in autunno in montagna fa freschino e le tappe alpine non sono uno scherzo.
Per quest’anno potremmo accontentarci di SenzaGiro, un Giro d’Italia virtuale, raccontato da scrittori e giornalisti appassionati, che ci racconteranno un Giro che non c’è come se invece ci fosse veramente. favicon-senzagiroOgni tappa sarà inventata e raccontata da un narratore diverso, che continuerà il racconto di quello del giorno prima, in un puzzle che cercherà di mettere insieme tante tessere diverse per ottenere una storia unica e condivisa. Un gioco, un passatempo, ma anche una cosa seria, che indirizzerà le donazioni di sponsor e privati a Namastè, una cooperativa sociale bergamasca che assiste persone fragili.
D’altronde, come dice Rodari, il ghiro è un animale giocondo, «sovente l’ho veduto ballare il ghirotondo…». Speriamo che nel 2021 il ghiro abbia finito il suo letargo, e che tutto torni alla normalità. Quest’anno stare SenzaGiro non sarà poi così male: ci porterà sicuramente su strade nuove e inesplorate e forse non vincerà il migliore ­– che noia ­– ma il più estroso, il più divertente, forse il più allocco, chissà. Sicuramente quello con le gambe più adatte a scalare le montagne della fantasia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...