Ciao_L’Italia del Novanta_11 giugno

di Antonio Gurrado

11 giugno 1990

Cossiga prende un caffè con Craxi, ma ci tiene a specificare che è un Hag. Meno male, sono tempi nervosi: il PLI insiste con Andreotti per la verifica di governo; bettino-craxi-francesco-cossiga-1262674Ingrao e Natta litigano con Occhetto, lo accusano di prospettive fumose e rivogliono indietro il PCI; De Michelis annuncia ai microfoni il ritorno, dopo tanti anni, nel consiglio comunale di Venezia mentre una voce fuori campo commenta distintamente «Te podevi restar a Roma»; Vialli, Giannini e Maldini vengono giudicati poco sexy da Moana Pozzi, che preferisce Carnevale perché non le interessano i ragazzini con la faccia pulita; niente in confronto però al giramento di balle del tifoso che a San Siro aveva prenotato per sé e per il figlio i posti 44 e 45 del settore S-8, salvo scoprire che in realtà i posti del settore sono quarantaquattro e quindi sono costretti a sedersi a turno.

Taranto, intanto, viene invasa dai sovietici. L’incrociatore Ochakov e il cacciatorpediniere Krasni Krim, non si sa se convocati da Ingrao e Natta, attraccano nel porto pugliese promettendo che l’indomani i turisti che saliranno a bordo saranno accolti da uno spettacolo folkloristico dell’orchestra e del corpo di ballo della flotta del Mar Nero. Cagliari, invece, viene invasa dagli inglesi in vista della partita con l’Eire. Arrivano senza altro bagaglio che i pantaloncini e la t-shirt che indossano, in quanto mirano a restare in Sardegna durante tutta la prima fase dormendo in spiaggia dove capita; a chi fa notare la scomodità, rispondono stupiti indicando un chiosco clandestino su un camion verde, che vende loro birra a cinquemila lire la lattina; più che sufficiente a consolarsi di uno scialbo pareggio strappato grazie a Gary Lineker, che continua a segnare come se fosse ancora il 1986 nonostante che, mentre s’invola verso la porta irlandese, Pat Bonner cerchi di azzopparlo facendogli pagare tre secoli di dominio britannico sull’isola verde.

Non si sa se guardino la partita in tv i costaricensi: che nel pomeriggio a Genova, sotto gli occhi di Rod Stewart, hanno sconfitto a sorpresa la Scozia, chiaramente disorientata dalla divisa di riserva che sembra disegnata da Mark Rothko (ma forse erano solo finiti i soldi); e a sera festeggiano con champagne a fiumi nel loro ritiro di Mondovì, pensando che il calcio alla fine non è così importante come sembra.

 

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