Ciao_L’Italia del Novanta_13 giugno

di Antonio Gurrado

13 giugno 1990

È l’apocatastasi: finisce il primo turno dei gironi, con una nobile Uruguay-Spagna pomeridiana, e a sera inizia subito il secondo, con una Argentina-Urss resa ancora più affascinante dall’essere, di fatto, un anticipo di eliminazione diretta stante che entrambe hanno perso all’esordio. Uruguay-Spagna-0-0-Villaroya-e-Ruben-SosaL’aria di rivalsa si respira ovunque: Cossiga risponde piccato al Consiglio Superiore della Magistratura che minaccia dimissioni in massa, Occhetto replica fiero a Ingrao, il ministro Mattarella riforma l’insegnamento della religione negli asili concentrandolo tutto in tre settimane dell’anno scolastico. Il governatore della Bundesbank, forse in vista dell’annunciata finale fra gli azzurri e i tedeschi di Beckenbauer, manda per tempo un messaggio distensivo e dice che va bene il pallone ma, nell’economia, l’Italia è da serie B. A Palermo un passante incappucciato uccide Pedro, un oste celebre per aver venduto a Gheddafi dei cimeli di Mussolini.

Una lista di tredici mogli presunte infedeli, non tutte nei confronti dello stesso marito, viene diffusa a Prato su un volantino boccaccesco che viene trovato in alcune cassette postali e viene subito diffuso a tambur battente in città tramite il mezzo più comodo ed efficace, la fotocopia. Giungono insomma segnali contrastanti, che l’abulico 0-0 fra uruguagi e spagnoli non aiuta a decrittare. Gli aruspici tralasciano così l’episodio fondamentale: quando, a venti minuti dalla fine, un colpo di testa di Nelson Gutierrez viene parato sulla linea da Villaroja, che di mestiere però non fa il portiere. Lo spagnolo viene ammonito e l’Uruguay beneficia di un rigore, che Sosa offre in sacrificio a qualche divinità ancestrale che doveva trovarsi sugli spalti di Udine. Passano le ore e identica parata, su colpo di testa di Kuznetsov, viene effettuata a inizio partita da Maradona, che evidentemente non si fida di Goycoechea, il giovane portiere subentrato a Pumpido causa infortunio. Di cinque miliardi di abitanti, al mondo non vede l’episodio il solo arbitro Fredriksson, che non concede analogo rigore e lascia che la serata rotoli verso la prima vittoria dell’Argentina, che batte 2-0 i sovietici e si rimette in carreggiata per la disperazione di Sacha Zavarov, che si schianta sul terreno del San Paolo rendendosi conto in quel momento che il volenteroso esperimento del socialismo reale non è destinato a durare oltre. Sarà forse per questo che, dopo cinque anni di incubazione, il Parlamento emana la nuova legge sugli stupefacenti, in cui sancisce che da oggi è vietato drogarsi.

 

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