Neuro2020 – Girone F – Francia-Germania

di Gianvittorio Randaccio

Jalisco (Messico), 25 giugno 1986

FRANCIA – GERMANIA

Sono i milletrecento metri di altitudine di Jalisco a ospitare la semifinale dei Mondiali di Mexico ’86, ghiotta rivincita dell’epica semifinale di Siviglia di Spagna ’82, che aveva visto la vittoria dei tedeschi nella prima partita mondiale decisa ai rigori. Osservati speciali sono soprattutto Schumacher, il portiere tedesco, e Battiston, difensore francese: a Siviglia, con un’uscita spericolata, Schumacher aveva travolto il povero Battiston, che era svenuto senza che il portiere mostrasse un minimo cenno di preoccupazione. Adesso in molti qui in Messico si aspettano che succeda qualcosa tra i due. È Luigi Agnolin a doversi preoccupare che le cose non trascendano, compito probabilmente non facilissimo.717Z4qKFe6L
La stella francese è Michel Platini, che racconta bene i mondiali messicani nel suo bestseller La mia vita come una partita di calcio, Rizzoli, 1987. Le Roi ha un problema al tallone, il caldo e l’altitudine non aiutano, sente dei cattivi presagi intorno a lui. Per sfogare la tensione, qualche giorno prima si è fatto un giro in macchina come un normale turista, a petto nudo, mangiando tacos e fagioli, come in un film di Morricone. Ma non basta.

La partita si apre con un gol su punizione del futuro interista Andreas Brehme: un tiro non irresistibile, trasformato in gol dalla papera di Bats, che si fa sfuggire la palla inopinatamente, costringendo la Francia a rincorrere. E i francesi corrono, altroché se corrono; anche Platini che sembra sì svogliato ma, maglietta fuori e sguardo un po’ assente, si dà molto da fare.
Clamorosa l’occasione sbagliata al 15’: Platini tira, Schumacher respinge e Bossis a porta vuota scarica in tribuna. Tutti i francesi in campo e in tribuna si mettono le mani tra i capelli, tra l’altro non c’è nemmeno un pelato, devono aver fatto una severa selezione.
La partita è abbastanza equilibrata: Platini sbuffa, si lancia in area, segna un gol che viene annullato; al novantesimo, poi, finge anche di scalciare Schumacher che però, scuro in volto, rilancia la palla con le mani a centrocampo verso Allofs, che serve Voeller per il contropiede perfetto, che chiude la partita.

E allora niente rivincita, la Francia è ancora fuori e la Germania Ovest è in finale con l’Argentina. Platini sente che le cose non vanno e non prende bene le critiche. «Due accusati,» dice nel libro «Giresse e io. E del resto, perché no, visto che entrambi abbiamo giocato con una menomazione? Forse io e lui abbiamo avuto torto a tenere il nostro posto, a voler assolvere il nostro compito fino in fondo? Eppure quei giudizi taglienti, definitivi, senza appello mi urtano profondamente.»
È la fine triste di un amore, quello con la nazionale francese, durato dieci anni e pieno di soddisfazioni. Ed è anche l’inizio di un Neuro2020 in salita per la Francia, che non si libera del tabù Germania e parte con il piede sbagliato.

 

Francia – Germania Ovest 0-2
8’ Brehme, 90’ Voeller

Germania Ovest: Schumacher, Brehme, Forster, Jakobs, Briegel, Matthaus, Rolff, Magath, Eder, Allofs, Rummenigge (st 12′ Voeller)

Francia: Bats, Ayache, Bossis, Battiston, Amoros, Giresse (st 27′ Vercruysse), Fernandez, Tigana, Platini, Bellone (st 20′ Xuereb), Stopyra

Un pensiero riguardo “Neuro2020 – Girone F – Francia-Germania”

Rispondi a Neuro2020 – Calendario e classifiche – Portiere volante Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...