Neuro2020 – Girone A – Turchia-Galles

di Maurizio Zoja

Ankara, 25 marzo 1981

TURCHIA-GALLES

Un uomo chiuso in una stanza con i suoi incubi, intento a registrare il disco della vita. Dall’altra parte del mondo, undici suoi connazionali all’inseguimento di un sogno: partecipare ai mondiali di calcio. Anche se forse non ne è ancora del tutto consapevole, quel musicista la storia del rock l’ha già scritta. Ci sono anche lui e la sua viola nell’album che ha spinto migliaia di aspiranti musicisti a fondare la propria band: quello con la banana di Andy Warhol, l’esordio dei Velvet Underground.

Allo stadio Mayis di Ankara il Galles deve per forza vincere per mantenere la speranza di staccare il biglietto per la Spagna. John Cale non sta guardando la partita. Non è una questione di fuso orario: agli Sky Line Studios di New York si lavora giorno e notte, ma la tv non prende la BBC, che trasmette la partita in diretta. Lui dal Galles se n’è andato tanti anni prima, in fuga da una nonna con cui doveva vivere ma da cui non si sentiva amato. Lo aspettavano una borsa di studio finanziata da Leonard Bernstein e un posto nell’orchestra della Boston University. Però John il Galles lo ama, e non ha mai smesso di sbirciare i risultati di calcio e rugby, le rare volte che i quotidiani e le tv americane ne parlano. In questo disco scarno e oscuro, che uscirà poco dopo i mondiali di Spagna con l’altisonante titolo di Music For A New Society, John mette anche la voce di sua madre, registrata durante una telefonata in cui lei canta una canzone folk gallese.

«Registrarlo è stata un’agonia» dirà, «una sorta di terapia, di esorcismo personale. La maggior parte delle canzoni parlano di rimpianto e di fiducia malriposta. Senz’altro è un disco oscuro, anche se non volevo certo che ascoltandolo la gente si buttasse dalla finestra.»
harris_wales
Ad Ankara, il gol di Harris a poco più di venti minuti dalla fine mantiene vive le speranze di qualificazione del Galles, mentre a New York l’incubo continua: la madre di John si ammala e il figlio decide di togliere dal disco il pezzo strumentale in cui si ascoltava la sua voce, salvo poi pentirsene troppo tardi, quando l’album è già uscito.
Nonostante la vittoria in terra turca, il Galles ai mondiali non ci andrà, né a quelli di Spagna né mai. John comunque ci spera ancora, Qatar 2022 non è lontano.

Turchia-Galles 0-1
68’ Harris

Turchia: Gunes, Kayador, Ozcaglayan, Ozkara, Karaoglu, Sahinkaya, Yayim, Soyak, Eren, Ozden, Ergun
Galles: Davies, Jones, Ratcliffe, Phillips, Price, Harris, Walsh, James, Flynn, Yorath, Nicholas

 

 

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