Ciao_L’Italia del Novanta_22 giugno

di Antonio Gurrado

22 giugno 1990

Il primo giorno di riposo del Mondiale è utile per fare il punto sulle trasmissioni televisive di contorno, che ci hanno accompagnato quotidianamente dalla giornata inaugurale fino alla fine della fase a gironi.

L’italiano medio si alza alle 8.30 e guarda Buongiorno Mondiale su Telemontecarlo; poi lavora fino alle 13, quando sulla stessa rete c’è Diario ’90. Alle 13.30 scende in campo la Rai, che per l’occasione ha trasformato il proprio logo colorando di tricolore la stanghetta al centro della A; se non che il verde, il bianco e il rosso sono disposti in verticale, ragion per cui la tv di Stato trasmette sfoggiando orgogliosamente la bandiera iraniana, suggerendo implicitamente un certo integralismo nella confezione del palinsesto. Alle 13.45 Gianfranco De Laurentiis e Nils Liedholm conducono Tuttomondiali su Rai 2. Alle 14, su Rai 1, il notiziario Tg1 Mondiale. Alle 14.30, per riposarsi, l’italiano medio gira su Italia 1 dove c’è Guida ai Mondiali. Alle 16.15 torna su Rai 1 per Minuto Zero, con Paolo Valenti che tira avanti per mezz’ora, fino cioè alle 16.45 quando è previsto il collegamento anticipato con la partita pomeridiana. Appena il tempo di finirla che alle 18.55 bisogna mettere su Rai 2 per Dribbling speciale Mondiali, che Antonella Clerici conduce con Beppe Dossena il quale avrebbe preferito, in quei giorni, fare il proprio mestiere. L’anticipo di cinque minuti sull’ora tonda è dovuto al desiderio di bruciare Mondialissimo di Telemontecarlo, che comunque dura il doppio della trasmissione Rai e quindi sfora ben oltre l’inizio della seconda edizione di Tg1 Mondiale, alle 19.45 sul primo canale, guest star Vincenzo Mollica con la rubrica “Il Mondiale di…”. Alla stessa ora, ma su Rai 3, Piero Chiambretti si veste da emiro per Prove tecniche di Mondiale. telemointeIl tempo di cenare e l’italiano medio alle 20.30 può già sintonizzarsi su Telemontecarlo per il collegamento con la partita serale, anticipatissimo giacché manca mezz’ora; la prassi è seguirlo per quindici minuti poi girare sulla Rai alle 20.45 per il collegamento istituzionale. Finita la partita della sera, alle 23 su Rai 2 inizia la sintesi delle partite per chi non le ha capite bene; su Rai 3 il Processo ai Mondiali, per chi non le ha capite affatto; ma alle 23.15 tutti su Telemontecarlo per Galagoal, visto che Alba Parietti si capisce meglio sia di Gianni Brera sia di Aldo Biscardi. Alle 23.45 Telemontecarlo lascia spazio alla differita dell’eventuale partita che non ha potuto trasmettere in serata perché contemporanea, mentre su Rai 2 riecco Gianfranco De Laurentiis che conduce Diario Mondiale, dopo che Liedholm è andato a coricarsi. Dura tre quarti d’ora, il tempo di arrivare fino a mezzanotte e mezza, quando sul primo inizia impietosa la terza edizione giornaliera di Tg1 Mondiale, cui fa seguito il colpo di grazia: Io e il Mondiale, interviste di Gianni Minà dall’una meno un quarto al momento in cui l’italiano medio va a dormire, distrutto e incerto sull’avere ancora una famiglia e un lavoro.

 

 

 

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