Neuro2020 – Girone D – Repubblica Ceca-Inghilterra

di Silvano Calzini

Praga, 11 ottobre 2019

REPUBBLICA CECA – INGHILTERRA

Serata strana. Repubblica Ceca e Inghilterra si giocano il passaggio agli ottavi di finale all’Eden Arena di Praga. Nome strano per uno stadio. Sembrerebbe più indicato per una casa di appuntamenti, ma non c’è da stupirsi per le stranezze. Non fosse altro perché non siamo così lontani da Malá Strana, letteralmente “piccolo lato”, meglio conosciuto come “piccolo quartiere”, uno dei più noti e caratteristici di Praga. Anche la partita si annuncia strana. Gli inglesi hanno due risultati su tre dalla loro per passare il turno. Il pareggio sarebbe sufficiente e quindi per forza di cose saranno portati a controllare il match senza forzare troppo. Quanto di più lontano esista dal loro istinto calcistico. I ceki a loro volta, figli di un gioco ragionato e riflessivo di danubiana memoria, dovranno invece andare alla carica e cercare assolutamente di vincere. Tutto molto strano, per parafrasare Bruno Pizzul.

Cronaca. Dopo cinque minuti Masopust non trova niente di meglio da fare che sgambettare Sterling. Rigore, che Harry Kane non sbaglia. 150px-Harry_Kane_2018Attenzione. L’incauto Masopust in campo questa sera è Lukáš, solo indegnamente omonimo di Josef Masopust, il più grande calciatore ceco della storia, Pallone d’oro nel 1962. Intanto uno a zero per gli inglesi, che per dimostrare la loro straordinaria capacità di gestire il risultato dopo solo quattro minuti si fanno raggiungere. Calcio d’angolo, mischia e il difensore Brabec, che fino a questa sera non aveva mai segnato in nazionale, da due passi mette in rete. Due gol praticamente inutili, dal momento che praticamente si ricomincia da capo.
I ceki vanno vicini al gol in diverse occasioni e gli inglesi devono ringraziare il loro portiere Pickford che disputa una delle sue migliori partite in nazionale e salva il risultato. Tutto questo fino all’85’, quando l’eroico Pickford rinvia in modo sbilenco, la Repubblica Ceca recupera subito il pallone e prende chiaramente in controtempo la difesa inglese che stava salendo. Cross basso al centro dell’area di rigore dove Ondrášek, in splendida solitudine, può battere a colpo sicuro. Non è un gol, è una coltellata che trafigge al cuore l’Inghilterra che stramazza a terra colpita a morte.
Due a uno. Repubblica Ceca qualificata agli ottavi di finale e Inghilterra fuori. Chi di Brexit ferisce di Brexit perisce.


Repubblica Ceca – Inghilterra 2-1
Kane 5’, Brabec 9’, Ondrášek 85’.

Repubblica Ceca: Vaclík, Boril, Brabec, Čelůstka, Coufal, Darida, Jankto (Kopic 82’), Král, Masopust (Zmrhal 90’), Souček, Schick (Ondrášek 65’).

Inghilterra: Pickford, Keane, Maguire, Rice (Abraham 88’), Rose, Trippier, Henderson, Mount (Barkley 72’), Sterling, Kane, Sancho (Rashford 73’).

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