Neuro2020 – Quarti di finale – Irlanda-Portogallo

di Maurizio Zoja

Dublino, 26 aprile 1995

IRLANDA-PORTOGALLO

 

Il quarto di finale di Neuro2020 in programma a Lansdowne Road, stadio di culto per gli appassionati di rugby, in quanto teatro del Cinque Nazioni, vede l’incontro tra due concezioni del calcio molto diverse tra loro. Soccer - Ireland Training - MaltaDa un lato i padroni di casa della Repubblica d’Irlanda, allenati dall’inglese Jack Charlton, che da tempo praticano un gioco più britannico delle stesse squadre britanniche, dall’altro il Portogallo dei piedi sopraffini: Rui Costa, Paulo Sousa e Figo su tutti.
L’Irlanda è per buona parte quella che ai mondiali americani ha popolato per giorni gli incubi di Arrigo Sacchi, a partire da quel Ray Houghton che fece secco Pagliuca nella partita d’esordio degli azzurri. Il Portogallo, oltre ai già citati fuoriclasse, può contare in difesa sulla solidità di Fernando Couto, che ha disputato un’ottima stagione d’esordio con il Parma, e sul portiere Vitor Baia, su cui ha messo gli occhi il Barcellona di Johan Cruijff.
Sospinti dai trentacinquemila tifosi di casa (solo posti in piedi nelle due curve) i verdi d’Irlanda cercano di pungere in velocità ma Nial Quinn e John Aldridge non sono decisamente in serata. Il Portogallo dal canto suo incanta nel palleggio ma una volta davanti alla porta non è mai davvero pericoloso. Vincerà la squadra brutta ma grintosa o quella bella ma inconcludente? Forse a trovarsi di fronte non sono solo due diverse concezioni del calcio, ma anche della vita.
E proprio come a volte accade nella vita, a decidere tutto è poco più di una casualità. Allo scadere del primo tempo. Steve Staunton butta in mezzo dalla sinistra un pallone non particolarmente teso né apparentemente pericoloso. I baffetti di John Aldridge arrivano in ritardo, ma riescono ugualmente a trarre in inganno Vitor Baia, il cui goffo tentativo di presa produce il patatrac: autogol e 1-0 che non cambierà più, anche perché nel secondo tempo il Portogallo non fa nulla per ricordare al pubblico irlandese che scopo del gioco del calcio è buttarla dentro. Jack Charlton e i suoi prendono su, incartano e portano a casa la più inattesa delle semifinali: per loro Neuro2020 continua.

 

Irlanda-Portogallo 1-0
Vitor Baia (aut.) 45′

Irlanda: A. Kelly, G. Kelly, Staunton, Babb, Irwin, McGrath, Houghton, Sheridan, Townshend, Aldridge, Quinn

Portogallo: Vitor Baia, Helder, Joao Pinto, Jorge Costa, Couto, Paulinho Santos, Paulo Sousa, Rui Costa, Domingos, Joao Pinto, Figo

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