Era l’anno dei Mondiali (Notti magiche)

di Silvano Calzini

Era l’anno dei Mondiali (Notti magiche)

   (Miniromanzo biografico erotico-calcistico in dieci minicapitoli e un prologo)

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Prologo
Le partite di Italia ’90 coincisero con una mia love story. Calcisticamente di quei Mondiali mi rimane ben poco, però per me quelle furono veramente “notti magiche”.

Cap. 1

8 giugno, partita inaugurale Argentina-Camerun 0-1. L’ho vista, ma avevo la mente altrove. Quella sera dovevo uscire per la prima volta a cena insieme alla mia bella.
Cap. 2

Subito dopo il fischio finale ho percorso in auto corso Buenos Aires per andare a prendere la sopracitata mia bella tra due ali di immigrati africani in festa.

Cap. 3

Al ristorante ci servirono il vino di nascosto per il divieto di vendita degli alcolici. Un po’ per gli occhioni della mia bella, un po’ perché astemio alla fine ero nel pallone.

Cap. 4

24 giugno, ottavo di finale Germania-Olanda, una delle sfide più belle del Mondiale. Serata memorabile. Non ho visto quella partita. Però l’ho ascoltata.

Cap. 5

Il fatto è che ero a letto con la mia bella in un residence in quel di Lambrate. Per la prima e ultima volta nella mia vita l’ho fatto con la voce di Bruno Pizzul in sottofondo.

Cap. 6

Era giugno, le finestre aperte, e così fu una cosa a tre: io, la mia bella e Pizzul, che non è stato zitto un momento. Pensare che sembrava un signore così discreto.

Cap. 7

Al momento degli inni che emozione! Ci credo, tutto nudo in mondovisione con tanto di telecronaca minuto per minuto. Se lo avessi saputo avrei messo la maglia azzurra.

Cap. 8

Fase di studio poi Pizzul attacca da par suo: «Adesso ha il problema di girarsi». Che si sappia: quella sera io non ebbi nessun problema a girarmi e giocai a tutto campo.

Cap. 9

Batti e ribatti in campo. Batti e ribatti nel residence in quel di Lambrate. Pizzul fa lo spiritoso: «Rivediamo al rallentatore». Io scatto, lo dribblo e vado in gol.

Cap. 10

Alla fine 2 a 1 per la Germania. Abbracci tra i tedeschi. Abbracci tra me e la mia bella. Pizzul sta in disparte, ma il suo «Tutto molto bello» la dice lunga sulla serata.

 

L’autore ringrazia Bruno Pizzul per la partecipazione e il residence “Pian Della Nave” per la location.

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