Il pallonario (13-19 luglio)

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13 luglio. 
Nella diciassettesima giornata del massimo campionato bulgaro lo Spartak Stalin  ha strappato un punto nella partita giocata fuori casa, contro la Torpedo Pleven. 1 a 1 il risultato finale, in virtù del quale lo Spartak Stalin – con 12 punti in 16 incontri disputati – è al terzultimo posto della classifica. Al comando sempre lo ZDNA Sofia con 27 punti. In coda, con soli 4 punti all’attivo, l’Udarnik Stara Zagora. (1954) 

14 luglio. Le richieste avanzate dalla Associazione calciatori sono state interamente accettate dalla presidenza della Lega. È stato così riconosciuto ai giocatori il diritto a 24 ore consecutive di riposo settimanale a scelta delle società, salvo casi di eventuale forza maggiore (ad esempio il caso di una squadra che debba disputare infrasettimanalmente una partita ufficiale nazionale o internazionale). È stato abolito il paragrafo dell’articolo 36 nel quale si faceva divieto al calciatore di allontanarsi, anche temporaneamente, dal comune di residenza. È stato modificato il paragrafo relativo alla facoltà delle società di vietare ai giocatori la guida di automezzi o altri veicoli: al calciatore la Società potrà impedire di guidare l’automezzo o un altro veicolo solo per motivi accertati dal medico sociale. Per quanto riguarda la pratica di altra attività sportiva o di lavoro extra sportivo è stato deciso che né i professionisti né i semiprofessionisti possono praticare altre attività extra sportive senza alcuna autorizzazione e che i professionisti possono praticare altre attività extra sportive previa autorizzazione della società e della Lega. (1973)

15 luglio. Il pubblico ministero di Palermo, dottor Agnello, ha chiesto il rinvio a giudizio per il centravanti del Napoli Altafini e per 15 tifosi palermitani a conclusione delle indagini relative agli incidenti verificatesi nel capoluogo siciliano durante e al termine della partita Palermo-Napoli. altafini-napoliContro il calciatore del Napoli era stata presentata una denuncia per atti osceni da parte di alcuni tifosi siciliani, ritenutisi offesi da un gesto compiuto da Altafini dopo aver segnato una rete. I difensori hanno sostenuto che quello di Altafini fu un gesto d’esultanza che il centravanti napoletano compie abitualmente dopo ogni marcatura levando il braccio in alto. Il pubblico ministero è convinto invece che si sia trattato di un gesto volutamente offensivo. Neanche le testimonianze dei compagni di squadra e della terna arbitrale sono stati sufficienti a scagionare, almeno in sede istruttoria, il giocatore dall’accusa di ingiurie e atti osceni. Per i tifosi di capi di accusa sono molto più gravi: tredici di essi sono ritenuti colpevoli di oltraggio aggravato alla forza pubblica, violenza privata ai danni del direttore di gara (arbitro e segnalinee per sfuggire ai tifosi esasperati dovettero lasciare la stadio della “Favorita” in elicottero)  e della squadra napoletana, resistenza aggravata e continuata verso gli agenti e carabinieri. (1969)

16 luglio. Le condizioni di Sepp Maier, il trentacinquenne portiere del Bayern e della nazionale tedesca rimasto vittima di un pauroso incidente automobilistico nella notte tra sabato e domenica, vanno via via migliorando. Il giocatore fra tre settimane potrà lasciare l’ospedale in cui si trova ricoverato da sabato notte. Il presidente del Bayern di Monaco, Willy Hoffman, nel corso di una conferenza stampa, ha fatto un quadro meno pessimistico sulle condizioni il portiere. «Le ferite di Maier» ha detto il presidente del Bayern «sono meno gravi di quanto era stato prospettato in un primo momento. Il portiere ha una frattura al radio del braccio destro, un’altra a una costola e una allo sterno. Inoltre l’evoluzione positiva della sua commozione cerebrale lascia ampio spazio all’ottimismo.» Esami clinici più approfonditi hanno escluso l’esistenza di altre lesioni interne. Nessun accenno, né da parte dei sanitari, né da parte dello stesso presidente del Bayern, al futuro sportivo del portiere che a questo punto appare gravemente compromesso. Dovremo quindi abituarci a non rivedere più in campo quello è stato unanimemente definito uno dei più grandi portieri di tutti i tempi. Con il suo Bayern, cui è sempre rimasto legato rifiutando le allettanti proposte americane (a differenza di compagni quali Beckenbauer e Breitner) ha vinto quattro scudetti, quattro coppe di Germania, una Coppa intercontinentale, tre Coppe dei Campioni e una Coppa delle Coppe. L’ultima grande conquista di Meier era stato il titolo mondiale vinto nel 1974. (1979) 

17 luglio. Italo Alaimo è una ala destra tra le più forti della serie B. Ha 28 anni e dopo quattro stagioni di ottimo livello con la Reggina (116 partite, 12 reti) viene ceduto al Novara per la cifra record di 35 milioni. CALCIATORI-1966-67-IL-TEMPO-Figurina-Sticker-ALAIMOSi reca all’ospedale Maggiore della città piemontese per effettuare le visite mediche. Sta per terminare la prova da sforzo al cicloergometro, riceve l’ok dai medici e rallenta la pedalata: è in quel momento che si asciuga il sudore e rimane folgorato. Il calciatore cerca di staccarsi dallo strumento ma invano, spirando poco dopo. L’autopsia certifica la sua morte per shock da fibrillazione ventricolare. Le perizie tecniche stabilirono che Alaimo «morì per folgorazione da corrente elettrica determinatasi tra due prese a terra, entrambe in quel momento sotto tensione per effetto di una perdita di energia proveniente da un altro apparecchio elettrico collegato, attraverso l’impianto di riscaldamento, ad uno dei neutri facenti funzione di presa a terra.» L’inchiesta rivelò che il cicloergometro era collegato tramite presa di terra ad un termosifone, e che a quest’ultimo arrivava corrente elettrica da un fornello della cucina, tramite i tubi dell’impianto di riscaldamento. Vennero rinviati a giudizio tre dipendenti dell’ospedale: il capo elettricista, un geometra ed un perito, per omicidio colposo. Più di cinque anni dopo, alla prima udienza, il processo fu dichiarato nullo per una mancata notifica a uno degli imputati. Intervenne così la prescrizione e nessuno pagò per la morte dello sfortunato Italo Alaimo. La città di Reggio di Calabria gli ha dedicato la vecchia via Strada a Monte, che costeggia la gradinata dello stadio da sud verso nord.  (1967)

18 luglio. Il comunicato diramato dal Marsala, circa presunte irregolarità avvenute nella partita Pro Vercelli-Chinotto Neri, ha suscitato immediatamente reazioni nel Chinotto, che «respinge con sdegno ogni insinuazione sul proprio operato, rimettendosi per il resto alle decisioni che i competenti organi federali crederanno opportuno adottare relativamente alla situazione creatasi in seguito all’atteggiamento assunto dalla dirigenza della società siciliana.» (1957)

19 luglio. Mario Fernandez, un calciatore argentino che era stato protagonista domenica scorsa di un incidente con l’arbitro di una partita della lega di Las Heras (Mendoza) ed era stato per questo condotto al commissariato della zona, è rimasto ucciso da un colpo sparatogli alla nuca da un poliziotto. Le circostanze in cui è morto il calciatore sono molto confuse. Secondo la versione data dalla polizia, l’uomo sarebbe morto a causa di un colpo partito accidentalmente dalla pistola di un poliziotto. (1985) 

 

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