Il pallonario (20-26 luglio)

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20 luglio. Non c’è pace per la Juventus, neanche durante il periodo estivo. La scorsa notte un gruppo di sconsiderati che si sono autodefiniti NAB (Nuclei armati bianconeri) ha aperto il fuoco della contestazione contro la casa del presidente bianconero Giampiero Boniperti, in corso Agnelli 42, a Torino. I teppisti hanno mandato in frantumi i vetri del portone d’ingresso con ripetuti lanci di sassi e bulloni di ferro, quindi hanno contestato con scritte vistose la campagna acquisti della Juventus. Si presume che siano gli stessi tifosi che inscenarono tempo fa violente contestazioni nei riguardi di Parola. Questa volta, oltre a contestare il trasferimento di Anastasi che avevano sempre difeso dopo la sua “sparata” contro la società, i NAB hanno fatto capire di non apprezzare Benetti, che secondo loro non sarebbe l’elemento adatto per sostituire Capello. (1976)

21 luglio. John White, la 26enne mezzala del Tottenham Hotspurs e della nazionale scozzese, è morto tragicamente questa sera, colpito da un fulmine sul campo di golf JOHN_WHITE_flyer_WEB“Crows Hill”, ad Enfield, uno dei sobborghi di Londra. Il cadavere del giocatore è stato trovato vicino ad un albero, al termine del violentissimo temporale che ha investito tutta la zona londinese causando danni ed interrompendo le comunicazioni telefoniche. Attualmente, come gli altri calciatori britannici, egli era in vacanza: il golf, sport al quale era molto appassionato, gli serviva per mantenersi in esercizio senza forzare, in attesa della riapertura dell’attività. Assieme a Dennis Law, White era stato tra i protagonisti del vittorioso incontro (1-0) disputato l’11 aprile scorso a Wembley contro la nazionale inglese. La squadra scozzese contava sul suo notevole apporto  nelle partite eliminatorie dei Mondiali, partite che si disputeranno l’anno prossimo e che opporranno la rappresentativa nazionale anche all’Italia, in un doppio confronto in programma a Roma e Glasgow. White, sposato, era padre di due figli. (1964)

22 luglio. Sembra scongiurata la crisi del Serramazzoni dopo le intenzioni espresse da un gruppo di consiglieri di rinunciare alla promozione della squadra modenese dalla terza alla seconda categoria. Dopo un approfondito esame è stato stabilito di partecipare al prossimo campionato di seconda categoria mentre ci si augura che il presidente della società, Paolo Baisi, ritiri le dimissioni. (1976)

23 luglio. Luis Carlos do Nascimento, noto nel mondo calcistico brasiliano che lo contava fra i suoi campioni col soprannome di “Brandao”, è morto in seguito ad un litigio con un poliziotto che, per far valere le sue ragioni sul giovane calciatore, ha estratto la pistola di ordinanza e lo ha freddato. Il tragico incidente si è svolto nella sede della società calcistica “Bonsuccesso” della quale l’atleta faceva parte. Brandao, che assisteva come spettatore ad una partita tra due squadre di giovanissimi, ha protestato perché il poliziotto – un agente della polizia militare di nome Wilson Soares Pereira – gli ostruiva la visuale. Ne è derivato un alterco: sarebbe stata una rissa banale, di quelle che finiscono con una spettacolare ma innocua scazzottatura, se l’agente non fosse stato armato. «Togliti l’uniforme e regoliamo questa cosa» ha detto ad un certo punto Brandao al Pereira. Questi, invece, ha estratto la pistola e ha sparato due colpi, uno al cuore e uno alla bocca del calciatore, che è morto sul colpo. Brandao aveva 23 anni. La partita di campionato fra il Bonsuccesso e il Flamengo, che doveva disputarsi questa sera, è stata sospesa. (1968) 

24 luglio. L’origine del rapporto fra sport e imprese risale addirittura agli anni Trenta.  Ma è negli anni Cinquanta che la Federcalcio diede finalmente via libera alle società per concludere accordi con le varie imprese. simmentalIl Vicenza fu la prima, siglando l’intesa con la Lanerossi, industria tessile. Il contratto stipulato nel 1953, due anni in anticipo rispetto all’unione fra il Monza e la Simmenthal. Poco dopo fu la volta del Mantova, accordatosi con Ozo (nome di fantasia inventato per la Omnium Francaise du Petrol) per otto milioni, saliti poi a dodici. Il Mantova, come era accaduto al Vicenza, ottenne un grosso giovamento dalla sponsorizzazione e in appena cinque anni salì dalla serie D alla A. Più sfortunato l’abbinamento fra Modena e Zenit (una marca di benzina): durò soltanto due anni, nei quali non arrivarono risultati particolarmente rilevanti. Tralasciando il legame fra Sarom (Società anonima raffinazione oli minerali) e il Ravenna, chiude la vicenda delle sponsorizzazioni ante litteram il Torino con Talmone (1958-59). Sfortunatamente, per la prima volta nella storia le maglie granata finirono in serie B. (1993)

25 luglio. Praticamente il gioco GOAL si compone: 1) di una scacchiera o campo di giuoco della lunghezza di metri 1 × 0,50, racchiuso in apposito astuccio di cartone; 2) di tre dadi di avorio, finemente lavorati; 3) di 22 pedine distinte con il colore delle nostre maggiori società, ed una color cuoio rappresentante il pallone; 4) di un opuscolo nitidamente stampato, contenente il regolamento la spiegazione del giuoco. Il tutto si trova in vendita presso le principali edicole a lire 6,50 e si può anche ricevere franco di porto spedendo alla nostra amministrazione cartolina vaglia di lire 7. Questo giuoco costituisce un gradevole utile passatempo per appassionati, società e per tutti ritrovi sportivi. Siamo certi che incontrerà il più grande favore. Nei prossimi numeri il nostro giornale pubblicherà dei quesiti a somiglianza del giuoco degli scacchi, e metterà in palio vistosi premi tra i solutori dei quesiti stessi. I nostri lettori possono proporci dei quesiti, e quelli che verremo man mano pubblicando, perché ritenuti interessanti, verrano compensati con lire 5. Ai nostri abbonati, vecchi e nuovi, il gioco viene ceduto a lire 5. Abbiamo iniziato la spedizione del gioco. (1924) 

26 luglio. «Scrivo a nome di un gruppo di tifosi del Bologna F.C. Dal suo giornale in data 25 luglio abbiamo preso con disappunto che anche quest’anno non ci saranno gli abbonamenti di curva, ma soltanto quelli relativi alla gradinata centrale e tribuna. Perché questa agevolazione (a Bologna) continua essere riservata solo a coloro che possono di più e non a noi veri tifosi di curva che tanto contributo diamo alla nostra squadra del cuore con il costante appoggio apportato anche nei momenti di crisi? Possiamo conoscerne i motivi che inducono la società a questa esclusione?»Carlo Baldisseri a nome di un gruppo di tifosi. (1957) 

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