Il Pallonario (24-30 agosto)

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24 agosto. La seconda giornata del campionato olandese ha visto per l’ennesima volta la strapotenza delle due regine del calcio olandese. Ajax e Feyenoord, dopo soli due turni, sono già in testa alla classifica e guidano appaiate. L’Ajax era impegnato ad Amsterdam nel derby con i cugini del FC Amsterdam. La vittoria degli “ajaxiacidi” è stata più netta di quel 2 – 1 finale con il quale i biancorossi si sono giudicati i due punti in  palio. Passata in vantaggio dopo appena dieci minuti di gioco con una rete di Neeskens, l’Ajax ha  dominato l’avversario a suo piacimento e ha raddoppiato sei minuti prima del riposo con il centrocampista Gerd Muhren. Alla ripresa delle ostilità il FC Amsterdam ha avuto due buone occasioni per accorciare le distanze ma il portiere dei campioni, Stuy, superava se stesso con altrettanti prodigiosi interventi. Non riusciva comunque ad impedire, al settantesimo, a Cruijff di … accorciare le distanze. Era proprio il Pallone d’oro 1971 a mettere alle spalle del proprio portiere, intercettando un tiro di Dekker, il pallone che poteva riaccendere le speranze dell’Amsterdam. Per Johan Cruijff si è trattato della prima autorete della sua carriera. (1972) 

25 agosto. Concetto Lo Bello ad Enna alla nostra domanda circa i motivi del ritorno in città dopo esserci stato domenica scorsa per assistere al Gran premio del Mediterraneo, ha risposto: «Ad Enna si respira un’aria meravigliosa, clima ideale per poter svolgere la mia preparazione atletica in vista dell’incontro di Liverpool. Mi sento discretamente in forma. Domani e dopodomani effettuerò altri due allenamenti su questo campo. Ormai sono circa quattro mesi che non arbitro e ho veramente bisogno di fare molta atletica per rientrare nel mio peso forma. Penso che tra una settimana sarò già pronto per il mio primo impegno internazionale». (1972) 

26 agosto. Massimo Canales ha mantenuto la sua promessa. Il comandante dei ribelli venezuelani ha rimesso in libertà dopo tre giorni Alfredo Di Stefano. Il rilascio del popolare calciatore è stato ritardato di alcune ore per il massiccio intervento della polizia politica di Caracas che da ieri a mezzogiorno ha tenuto sotto controllo tutta la città e in particolar modo la zona dell’università dove si raggruppano aderenti alle “Forze armate di liberazione nazionale”. Durante il rastrellamento compiuto per rintracciare il giocatore, la polizia venezuelana ha tratto in arresto circa millecinquecento persone, per la maggior parte studenti. Questa mattina all’alba, incoraggiati dalla notizia del rapimento, duecento componenti del F.A.L.N. rinchiusi nella prigione di El Dorada, la più dura del paese, ai confini con la Guiana inglese, avrebbero tentato di ribellarsi per protestare contro il trattamento disumano cui sarebbero sottoposti. Ma la sommossa è stata soffocata sul nascere. I dirigenti del Real Madrid, che fino a questa mattina avevano dimostrato molto sangue freddo, nel primo pomeriggio avevano perso la loro serenità e apparivano perplessi e preoccupati. Si cominciava, insomma, a non credere che Di Stefano potesse essere rilasciato così presto, perché le centinaia di telefonate anonime arrivate alla redazione delle agenzie, ai giornali e alla sede dell’ambasciata spagnola, davano notizie contrastanti sul luogo e l’ora della riconsegna del giocatore. (1963) 

27 agosto. Fabrizio De Andrè e la moglie Dori Ghezzi rapiti in Sardegna. Il 23 dicembre di quello stesso anno il Genoa, la squadra del cuore del cantautore, supera in casa il Taranto 2 – 1. Ad arbitrare la partita è Lo Bello di Siracusa che espelle i due allenatori (Di Marzio e Seghedoni) e ben sei raccattapalle per aver «trattenuto indebitamente il pallone». Direte: De André, dove sta? Fabrizio De André, tifoso del Genoa nel senso più assoluto e totalizzante, era libero da ventiquattro ore. Il giorno prima infatti era stato rilasciato dai sequestratori che l’avevano tenuto prigioniero per mesi in Sardegna, “Hotel Supramonte”, insieme alla moglie. La prima partita del suo Genoa, una volta liberato, fu quella. Ed è certo che volle sapere subito risultato e marcatori. Perché De André, con penna biro rossa e blu, era solito scrivere – su decine di agende ritrovate dopo la  sua morte – formazioni, classifiche, risultati, statistiche del suo Genoa. Quel che non fece, De André, è scrivere una canzone, dedicata alla squadra. Disse: «Per fare canzoni bisogna conservare un certo distacco verso quello che scrivi, invece il Genoa mi coinvolge troppo». (1979)

28 agosto. Sono partiti per Colonia i rappresentanti del CONI dott. Rastelli, capo del servizio Totocalcio, e ing. De Bellecarde. Essi partecipano all’annuale congresso internazionale delle  nazioni in cui ha autorizzato il gioco della scommessa calcistica (Belgio, Svizzera, Germania, Italia, Olanda, ecc.). In quest’occasione a cura del Totocalcio è stata allestita una mostra con pannelli, grafici e un’interessante macchina diapositiva a colori in cui viene illustrata l’organizzazione del Totocalcio in Italia dal momento in cui viene stampata la schedina fino al momento in cui lo scommettitore vincente ritira il premio. (1957) 

29 agosto. Come già reso noto, i calciatori militari dell’ultimo contingente di leva, che hanno prestato domenica giuramento al CAR di Orvieto, saranno assegnati, a partire da sabato 2 settembre, alla Prima Compagnia Atleti di Roma, di stanza alla Cecchignola. I calciatori di nuova leva sono centodieci e tra essi figurano Albertosi, Benetti, Trapattoni, Trebbi, Da Pozzo, Landoni, Scesa, Buzzachera, Ferrini, Crippa, Traspedini, Campana, Tumburus, Perani, De Bellis, Bandoni, Fanello, Canella, Burgnich, Rossano e Sartore. Intanto ci risulta che il portiere del Torino, Vieri, avendo scontato la punizione inflittagli tempo addietro per non aver salutato un superiore ufficiale, ha ripreso l’attività e da sabato potrà usufruire dei permessi di fine settimana. (1961)

30 agosto. La società sportiva di Novisad nella Voivodina,  ha perduto in questi giorni il suo miglior giuocatore di calcio. Si tratta di Jovan Radionovic, caduto nelle mani della polizia per alcuni furti commessi a danno della libreria “Slavia” e di altre della città. Il Radionovic è di professione meccanico, ma oltre che per lo sport, egli ha una sacra passione per i romanzi. Malgrado egli giuochi al calcio, non ha la possibilità finanziaria di procurarsi onestamente dei libri; tutto questo però non gli fece rinunciare alla sua passione, tanto che gli è riuscito a crearsi una bella biblioteca, derubando diversi librai. La sua imprudenza andò oltre il furto e difatti non solo si accontentò di leggere, ma creò addirittura una biblioteca circolante, che gli dava un certo margine di guadagno, sicché oltre al dilettevole ecco l’utile! La faccenda sarebbe andata a gonfie vele se un bel giorno la “Slavia” non avesse constatato la scomparsa di un altro centinaio di libri.  Fu la moglie di un macellaio a mettere i poliziotti sulle tracce del ladro. Essa difatti aveva comprato libri a prezzi irrisori, ciò che mise in sospetto la giustizia e la consigliò ad una inchiesta e così venne fuori che il venditore era il Radionovic, assai popolare in città per via del giuoco del calcio e del suo ruolo di giuocatore di primo piano. Una perquisizione in casa di costui portò alla scoperta della refurtiva, della  biblioteca circolante, di un registro con l’indicazione dei soci della biblioteca e via dicendo. Arresto del Radionovic e confessione della sua colpa. Egli ha dichiarato di avere rubato per i begli occhi di un graziosa bionda manicure sua amica, che venne anch’essa tratta in arresto. Gli ambienti calcistici di Zagabria sono ora in allarme. Chi prenderà il posto di Radionovic? Comunque essi cercano un giuocatore che non abbia la mania dei romanzi! (1934)

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