Il Pallonario (28 settembre – 4 ottobre)

28 settembre. Claudio Lotito vuole adottare un bambino scampato alla strage di Beslan, in Ossezia. Il presidente della Lazio lo ha rivelato a Radio Anch’io. «Nelle immagini di quella tragedia c’è un bimbo con la maglia della Lazio. Ho pensato a un’adozione di vista a distanza per pagargli gli studi». Ieri, intanto, intesa Lazio con RaiSport per la trasmissione delle gare interne di Uefa. (2004)

29 settembre. Apprendiamo che la Radio Televisione Italiana ha  interpellato il Modena per la trasmissione televisiva dell’incontro col Bari offrendo la cifra di un milione per l’anticipo dell’incontro a sabato. Il Modena non ha accettato la somma ritenendola insufficiente per riparare il danno derivante dalla minor affluenza di pubblico in previsione del tutto esaurito previsto per domenica per la prima partita interna del campionato e per la presenza del Bari a Modena. Come contro offerta il Modena ha proposto due milioni e mezzo e la TV naturalmente ha dovuto rivolgersi altrove. (1955)

30 settembre. Il noto terzino negro Domingo Da Guia ha ricevuto dal Red Star di Parigi, attraverso l’allenatore Guglielmo Stabile, un’offerta di ingaggio assai vantaggiosa. Alla firma del contratto al Da Guiag saranno corrisposto 85 centos (oltre 120.000 franchi). Gli sarà inoltre assegnato uno stipendio mensile di 6.000 franchi. (1938) 

1 ottobre. Il presidente dell’Inter Ivanohe Fraizzoli  litigherà presto con Luis Suarez se l’apprendista allenatore non si deciderà a far fare almeno la staffetta a Franco Cerilli, acquistato per deucento milioni dalla Massese. Questo l’hanno scritto tutti giornali. Ma nessuno ha rivelato che Fraizzoli vuole imporre Cerilli per far felice la sua consorte, la famosissima Lady Renata. A suggerire a Lady Renata di acquistare Cerilli fu il talent scout pisano Umberto Marranini (e l’ha rivelato Fraizzoli durante la conferenza stampa) che l’anno scorso a Massa consegnò il suo biglietto da visita alla presidentessa, accompagnato con questa frase: “So che lei era calcisticamente innamorata di Corso. Prenda Cirilli. È il sosia di Mariolino”. Per far contenta la moglie Fraizzoli acquistò a peso d’oro Cerilli e ora vuole farlo giocare. Ma a Fraizzoli di Cerilli non importa niente. L’ha nominato suo pupillo solo perché a Lady Renata ricorda Corso. (1974) 

2 ottobre. Uno dei più grandi stadi del mondo, il celebre Maracanà, che può contenere duecentomila persone, cambierà nome e sarà dedicato alla memoria di Mario Filho, direttore e proprietario del quotidiano «Jornal dos Sportes». La decisione è stata presa dall’assemblea dello stato di Guanabara. Mario Filho, che è morto all’età di 58 anni, scrisse fra l’altro due libri: Viaggio attorno a Pelè e L’uomo di colore nel calcio brasiliano(1966)

3  ottobre. Con la consulenza particolare di Bobby Moore, capitano nella Nazionale inglese, si è proceduto in questi ultimi mesi all’elaborazione di un nuovo pallone, il “pallone perfetto”. Si tratta di un modello il cui peso non varierà di un’oncia neppure dopo l’incontro giocato su uno dei pesantissimi campi britannici, e del quale è stata assicurata la perfetta rotondità, che non dovrebbe venir meno con l’uso. È stato definito, oltre che “perfetto”, il “pallone rivoluzionario”… (1971)

4 ottobre. Il colonnello, in servizio permanente effettivo, Nicolas Kambanis, presidente della squadra greca dell’Aris di Salonicco che, come si ricorderà, fu protagonista, all’Amsicora di Cagliari, nel corso dell’incontro di Coppa delle Fiere, di episodi di violenza, per cui l’arbitro fu costretto a sospendere il match al trentesimo della ripresa, non si è lasciato scappare l’ultima provocazione. Ieri la squadra greca era attruppata ai bordi dell’aeroporto di Fiumicino in partenza per il proprio paese e il colonnello Kambanis, con la signorilità che lo distingue (pensate, prese a schiaffi alcuni suoi giocatori nel corso degli incidenti, perché non manifestavano alto spirito di corpo), ha voluto impartire una lezione di democrazia agli sprovveduti italiani. Uditelo: «Siamo venuti come amici dell’Italia e ce ne andiamo ugualmente da amici del vostro paese. Speriamo che anche qui nel vostro paese regni al più presto una certa tranquillità, come da noi. Lo sport non deve venire equivocato con la politica». Il colonnello greco, militare di carriera, oltre ad avere la memoria labile, non ha evidentemente il senso del ridicolo, perché se lezioni di democrazia hanno da essere impartite, queste vanno fatte al suo indirizzo e al regime dei colonnelli, lui pari, che governano la Grecia. (1969)

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