Il Pallonario (26 ottobre – 1 novembre)

26 ottobre.  John Segun Omojuwa, classe 1979, nigeriano, faceva il calciatore professionista in una squadra di Lagos. Mezz’ala dai grandi polmoni, decise che il suo futuro sarebbe stata l’Italia: tre anni fa è arrivato a Torino, con il sogno di giocare nella Juventus, cercando di seguire le orme del più fortunato connazionale Sunday Oliseh (poi finito al Borussia). Un sogno rimasto tale, implacabilmente ridimensionato da un provino troppo modesto. La sua storia è piaciuta al regista Gabriele Buti e Omojuwa è diventato due anni fa protagonista di Dreaming Barefoot (Un sogno a piedi nudi), interpretando se stesso e il suo viaggio di speranza in una pellicola che ha riscosso successo nell’ultima edizione del Torino Film Festival, per poi approdare anche alla programmazione di Telepiù. Da ieri John Segun Omojuwa è però in una cella del carcere delle Vallette, accusato di istigazione alla corruzione, falsificazione di documenti e tentata truffa. (2001) 

27 ottobre.  Bruno Lauzi arrivò sulla terrazza anche nell’ultimo agosto della sua vita. Era molto peggiorato: la resistenza contro mister Parkinson vacillava. Parlammo dello scandalo del calcio e, lui sampdoriano, mi chiese del Genoa. «Mi puoi spiegare perché un anno fa è stato colato a picco, in serie C, e adesso per la Juve e gli altri si discute, si cercano appigli, si fanno processi e ricorsi che non finiranno mai?». Cercai di spiegarglielo nei limiti del possibile, ma capii una cosa importante: che anche nel tifo di Bruno Lauzi, sampdoriano di nascita, c’era un soffio di giustizia e di poesia. Stava proprio male, ma salutandomi disse: «Devo prendere l’aereo, stasera canto a Caserta». (2006)

28 ottobre.  In occasione della seduta pubblica tenutasi oggi alla Camera dei Deputati l’onorevole Pagliuga ha presentato al Ministro dei Lavori Pubblici la seguente interrogazione per conoscere: «1)  Quanto spenderà lo Stato per l’annunciato ampliamento degli stadi di Roma, Milano, Firenze e altre città; 2) quanto spenderebbe per dare un acquedotto al Comune di Trivigno assetato e una strada rotabile al comune di Aliano per accedere alla frazione Alianello; 3) se ritiene più urgente, più necessario e più umano provvedere alle opere di cui al n. 1 e  rinviare invece alle calende greche quella di cui al n. 2 della interrogazione». (1950)

29 ottobre.  Proveniente da Firenze e accompagnato dalla moglie e dai quattro figli è giunto la scorsa notte a Roma Miguel Angel Montuori che oggi a mezzanotte partirà con la sua famiglia in aereo per il Cile. «Tutto quel che si è detto e scritto su di me in questi ultimi giorni sia in Cile che in Italia sono notizie che mancano di fondamento» ha detto Montuori. Costretto a  rinunciare al calcio, aveva tentato la via della pittura. Ma dopo qualche primo successo dovuto soprattutto alla curiosità destata dal suo nome, aveva dovuto abbandonare e mettersi a fare l’allenatore in squadrette minori in Toscana. (1971)

30 ottobre.  Rivisto a San Siro al circolo dell’Inter e alle Colline Pistoiesi (i suoi ritrovi abituali) Gerardo Sannella, il talent-scout misteriosamente rapito (e poi arrestato per simulazione). Sannella è sicuro che in tribunale la sua innocenza sarà provata. «Sono stato rapito dal Clan dei Marsigliesi» ha spiegato agli amici. La polizia ha creduto alla simulazione perché Sannella è scomparso alla vigilia del processo d’appello della causa intentagli dal Benfica (che vuole 33 milioni). In occasione di Borussia -Juventus, il teste chiave Hans Benini ha dichiarato ai giornalisti italiani: «Sono convinto che Sannella sia stato bidonato dal Benfica». Ma allora, perché in tribunale non ha sostenuto questa tesi anche dopo essere stato ammonito dal presidente? Se Benini che aveva assistito alla consegna di un plico al vicepresidente del Benfica, avesse giurato che il plico conteneva 33 milioni, Sannella non sarebbe stato condannato. (1975) 

31 ottobre.  Simpatica iniziativa dei giocatori rossoneri. Ieri pomeriggio, prima di partire per Bologna, Nordhal, Silvestri e Puricelli si sono fatti promotori di una sottoscrizione, fra i compagni di squadra, pro-alluvionati salernitani. I “diavoli” hanno raccolto la bella cifra di centodiecimila lire, somma che lunedì mattina, dopo la consueta riunione all’Arena, Silvestri stesso andrà a consegnare alla RAI. (1954) 

1 novembre.  Un episodio senza precedenti è avvenuto a Guaqui, in Bolivia, nei pressi del lago Titicaca: un’intera squadra di calcio è stata tratta in arresto, al termine della partita, dalla squadra avversaria. Ad arrestare gli avversari della Flotilla Aduanera sono stati i giocatori della squadra del Regimiento Castrillo che erano appena stati sconfitti. Un portavoce del reggimento ha così spiegato il fatto: «I giocatori della Flotilla Aduanera hanno insultato i nostri durante tutta la partita. Per questo e perché l’arbitro non è intervenuto li abbiamo arrestati subito prima ancora che facessero la doccia». (1969)

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