La disparition – Il Fantacalcio senza la “e”

di Gianvittorio Randaccio

Nel 1969 Georges Perec pubblica La disparition, un romanzo che ha una particolarità: non contiene in alcuna sua parte la lettera “e”. È, insomma, un enorme e folle lipogramma, che ha messo a dura prova anche Piero Falchetta che, nel 1995, l’ha tradotto in italiano seguendo la stessa regola, con il titolo La scomparsa.


Quest’anno per il mio Fantacalcio ho deciso seguire le tracce di Perec e ho creato una liporosa, scegliendo solo giocatori senza “e” e chiamando la mia squadra, con poca fantasia, La disparition. Non è stato facile, devo ammetterlo: non ho potuto fare offerte per Immobile, per esempio, o per Belotti, o per il Papu Gomez, ma alla fine ce l’ho fatta, anche se il mio undici titolare non parte certo con i favori del pronostico. Ho vacillato un po’, quando poco prima della chiusura del mercato mi sono accorto di avere in rosa Samir Caetano, dell’Udinese, che non si capisce se quel Caetano lì fa parte del cognome o è un nome, tipo Caetano Veloso (che però gioca nel Verona, mi sembra) e che, nel dubbio, ho preferito sostituire. Rimane aperta una questione con l’Anagrafe, che cercheremo di risolvere al più presto.

La prima partita della stagione è contro il Rayo Marturano, avversario ostico e di esperienza, che in attacco può contare sul trio Ibrahimovic-Mertens-Dzeko – ben tre “e” – a cui io posso rispondere solo con l’umiltà del mio trio Caputo-Lozano-Barrow. All’inizio la partita è equilibrata, poi è l’aria della Sardegna Arena a farmi momentaneamente prendere il largo, grazie a Sottil e, soprattutto, a “Lipo”giannis, che con una punizione da favola mi porta in vantaggio. Ma quest’anno è inutile fare previsioni, gli zero a zero sono merce rara, e lunedì sera, al quarto giorno di questo infinito turno, Ibra e Dzeko mi rimettono a posto, fissando il risultato sul pareggio.

Sono deluso, inutile girarci intorno, e quasi spontaneamente torno con il pensiero alla nebbia di venerdì sera al Mapei Stadium, al mio Consigli che tuffa e sbuffa e finisce per prendere tre gol: e sento il mio stato d’animo molto vicino alla nebbia e al cielo descritti da Antonia Pozzi, la poetessa, in versi che mi permetto di modificare quel tanto che basta:

Ma il ghiaccio inazzurra i sentieri
la nebbia addormenta i fossati
un lento pallone devasta
i dolori del cielo.

Insomma, l’importante è prenderla bene.

La disparition – Rayo Marturano 2-2  (74-74)

La disparition
Consigli, Lazzari, Lykogiannis, Darmian, Pasalic, Malinovskiy, Mkhitahryan, Sottil, Caputo, Lozano, Barrow

Rayo Marturano
Cordaz, Mario Rui, Chiriches, Glik, Pellegrini, Rog, Cigarini, Tameze, Mertens, Ibrahimovic, Dzeko

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