Il Pallonario (23-29 novembre)


23 novembre. Maryan Wisnieski, centravanti (turista) della Sampdoria, aveva promesso di tagliarsi i baffi dopo la prima bella partita disputata in maglia blucerchiata. Siccome ha sempre giocato male, il franco-polacco è sinora riuscito a salvare i baffetti. Ma non la faccia. I compagni di squadra dicono che – se non si mette in carreggiata – altro che tagliarsi i baffi: dovrà farsi crescere anche la barba. Per evitare di essere riconosciuto quando circola per la strada. (1963)

24 novembre. Rischia l’arresto il pappagallo di Roman Abramovich. Il pennuto, un loquacissimo cenerino africano, fa parte dell’equipaggio de Le Grand Bleu, uno dei quattro yacht del padrone del Chelsea. La nave è a Tonga, diretta verso la Nuova Zelanda. Ma le autorità neozelandesi hanno avvertito che il pappagallo dovrà restare confinato a bordo, come misura preventiva antivirus aviaria. (2005)

25 novembre. A “Lucca 12”, tradizionale appuntamento col “Salone internazionale dei Comics e del Cinema d’Animazione” che si svolge ogni anno nella cittadina toscana, il capo della delegazione brasiliana, Alvaro de Moya, ha presentato ai congressisti un nuovo personaggio dei fumetti, “Pelè”, che verrà “fumettato”  dal più noto disegnatore brasiliano, Mauricio de Sousa.  Non è neanche il caso di dire che anche Pelè, come tanti altri bambini del mondo, è cresciuto leggendo i fumetti. (1976)

26 novembre. A Lugano, prima dell’incontro Svizzera-Italia e durante l’intervallo, i boy-scouts hanno raccolto cospicue offerte pro-alluvionati, tra gli spettatori. (1951)


27 novembre. Da una intervista a Gianni Rivera. 
Ha degli hobbies? «No». 
Si interessa di politica? «No».
Se per ipotesi i gradini della scala sociale fossero cinque, Lei su quale gradino si porrebbe? «Terzo». 
Cosa pensa del calcio atletico?  «Cos’è il calcio atletico?» (1968)

28 novembre. Il noto calciatore ungherese Nagy, che tra l’altro è anche ingegnere radiotecnico, non avendo trovato una soddisfacente sistemazione a Marsiglia, dove ora si trova, ha chiesto il “visto” per l’Argentina, precisamente per Buenos Aires, dove una società calcistica gradirebbe di assumerlo. (1948)

29 novembre. A Mariolino Corso, una bambina di 10 anni, Luciana Vegis di Milano, ha dedicato una canzoncina sul motivo di Cuore. «O Corso, tu che stai soffrendo / che posso fare per te? / Fabbri t’ha messo fuori / perché non era in sé». Una volta i bambini delle elementari si ispiravano al Cuore” di De Amicis; oggi si ispirano solo al “Cuore” di Rita Pavone. (1963)

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