Il Pallonario (30 novembre – 6 dicembre)

30 novembre. Ci sono due modi per diventare milionari in terra tedesca: o con la schedina del Fussballtoto o con quella dell’Auswilette. Al Fussballtoto bisogna indovinare 11 risultati di una schedina che costa 450 lire. Nell’Auswilette su 45 partite bisogna indovinarne sei che finiscono in pareggio. Il primo sistema ogni settimana incassa circa un miliardo e mezzo, il secondo supera i due miliardi. In Germania Est bisogna indovinare 14 risultati con una colonna che costa  220 lire  (montepremi 300.000 marchi). La vincita maggiore in Germania Ovest è stata di 675 milioni, in Germania Est di 9 milioni. (1979)

1 dicembre. Victor Benitez, peruviano viaggiante del Milan, dopo aver dichiarato che sarebbe tornato da Lima solo per giocare in maglia rossonera, ha mutato parere e s’è affrettato a raggiungere il Messina che pure è ultimo in classifica. Anche lui infatti s’è reso conto che in Italia qualsiasi squadra vale un Perù. Specie per i “peruViani”. (1963)

2 dicembre. Grande avvenimento calcistico domani sera allo stadio “Centenario” di Montevideo: Peñarol- Santos per la Supercoppa. La squadra brasiliana è reduce da Mar de la Plata (Argentina) dove sabato notte ha giocato contro il Racing, perdendo per due a uno. Nonostante il brutto tempo, molta gente era andata a vedere la partita per assistere al gol 1001 di Pelé, che poi non ha segnato, ma hanno finito per vedere un altro giocatore brasiliano di colore, Machado Da Silva, che gioca nel Racing, autore dei due gol. Ora è il pubblico uruguaiano che potrebbe avere l’onore di assistere al primo gol di Pelé nella nuova serie di mille. Gli omaggi al “re del calcio” sono numerosi in Uruguay come in Argentina. (1969)

3 dicembre. Oggi l’Hellas di Verona è sceso  sul terreno dello Stadio comunale ad incontrarsi con la squadra concittadina della Bentegodi. La partita ha avuto solo pochi sprazzi di limpidezza teorica ma in complesso non è piaciuta. 4 a 2 il risultato finale a favore dell’Hellas. Arbitraggio impeccabile del signor Venegoni della Legnano. (1922) 

4 dicembre. Un’agenzia ha da Copenhagen che il calciatore ex atalantino Svend Jorge Hansen, al suo rientro in Danimarca, avrebbe dichiarato essere sua intenzione di portare al giudizio della F.I.F.A. la sua controversia finanziaria con la società bergamasca. Secondo l’agenzia, Hansen chiederebbe un forte indennizzo per risarcimento di danni e stipendi arretrati, in quanto la società non avrebbe ottemperato all’obbligo contrattuale di preparare un appartamento per il giocatore. Questi allora andò ad abitare in un albergo, ma quando presentò il conto alla società si vide opporre un netto rifiuto. Perciò egli avrebbe ora intenzione di citare l’Atalanta alla F.I.F.A. (1952)

5 dicembre. Sabrina Ferilli, il cui calendario è stato saccheggiato da un milione di italiani, ha promesso uno spogliarello all’Olimpico (ovviamente gremito) se la Roma dovesse vincere lo scudetto. Ma esistono precedenti più scabrosi. Nel 1971 la danzatrice del ventre Seher Seniz, 25 anni e curve mozzafiato, alla vigilia di Turchia-Germania Ovest promise di passare tre giorni e tre notti col giocatore turco che avesse segnato un gol. Vinse la Germania 3-0. La notizia della moderna odalisca fece il giro del mondo, finché la sexy-bomba greca Zeta Apostolou non si impegnò anche lei a darsi in pasto e in premio al calciatore del Panathinaikos autore della prima rete alla Stella Rossa di Belgrado il un match di Coppa Campioni. Vinsero i greci, con gol di Vassili Constantinou. Pare che il premio sia stato riscosso. (1999)

6 dicembre. L’ultima follia collettiva vede coinvolto David Beckham e i resti di un suo pasto frugale a Wellington. In pratica, all’asta sono finiti una pannocchia di granoturco sgranocchiato a metà, una bottiglietta di Coca-Cola mezza vuota e una patatina caduta per terra che il campione inglese avrebbe lasciato sul tavolo in un fast-food la settimana scorsa in Nuova Zelanda, dove si era recato per giocare un’amichevole con i suoi Los Angeles Galaxy. Sul sito internet Trade Me le offerte dei collezionisti sono schizzate alle stelle. Il pezzo più pregiato del “pranzo da collezione” è stata la bottiglietta di Coca abbandonata da Beckham che sicuramente mai avrebbe pensato nel momento in cui la lasciava che ci sarebbe stata una persona disposta a pagarla 2800 euro. Ripetiamo: 2800 euro. La pannocchia mangiucchiata invece non ha raccolto nemmeno un’offerta nonostante sia stata messa in vendita ad un  prezzo stracciato: 36 euro. La patatina caduta è arrivata a quattro dollari e mezzo. (2007) 

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