La Disparition – Il fantacalcio senza la “e” #5

di Gianvittorio Randaccio

Uno dei personaggi più egoisti, machiavellici e disonesti della storia della letteratura di tutti i tempi è sicuramente lo Iago shakespeariano, che ordisce, trama e briga affinché Otello, Desdemona e Roderigo facciano una brutta fine, tutto per il proprio esclusivo tornaconto («L’onestà è una pazzia, e chi vive onestamente cade in rovina» è la fin troppo facile citazione.)

In una tragicommedia come il fantacalcio senza la “e” non può mancare lo Iago di turno, che qui ha il nome (poco fantasioso, a dire il vero) di Iago Falque. Lo spagnolo nel Benevento ormai vede più la tribuna del terreno di gioco e anche nella squadra dei Katoooo il suo destino è lo stesso, visto che spesso non viene nemmeno convocato. Ma, forse, negli ultimi tempi Iago Falque è più utile fuori dal campo che tra gli undici titolari. Questa settimana, per esempio, con la sua diabolica intelligenza è riuscito a seminare zizzania e a creare malumore nello spogliatoio della Disparition, già messo a dura prova dal Covid: pare che l’“onesto” Iago Falque abbia fatto credere all’ormai anziano Palacio che il giovane Barrow avesse una tresca («una trenza» gli ha detto, per giocare con il suo soprannome) con sua moglie, provocando il risentimento dell’argentino. Non contento Iago ha messo in giro il sospetto che Malinovskiy in realtà non abbia il covid ma sia a casa in finta malattia, per portarsi avanti con i regali di Natale. Pare che anche Smalling abbia dovuto discutere con il compagno Mkhitaryan a cui Iago, con una lettera anonima, ha attribuito la responsabilità dell’intossicazione alimentare del difensore inglese, causata da dei gamberetti avariati cucinati proprio dall’armeno.

Insomma, prima della partita contro la Katoooo, lo spogliatoio della squadra senza la “e” è diventato una polveriera pronta a esplodere, la tensione si tagliava con il coltello. Ma Iago non ha fatto i conti con l’estrema professionalità e il grande attaccamento alla maglia dei giocatori della Disparition che, almeno per i novanta minuti della partita, hanno messo da parte litigi e incomprensioni e hanno giocato al limite, strappando un pareggio su un campo ostico e difficile quale quello del Karate Stadium.
Iago Falque alla fine della partita è stato visto allontanarsi furtivo dallo stadio, pensando a una prossima vendetta, borbottando parole d’odio, parlando di «una rete che li avvolgerà tutti…» e di «apparenze celesti» che nascondono «i più neri peccati»: una nera ombra si allunga sulle prossime partite della Fantalozza.

Katoooo  –  La Disparition   1-1  (69.5-71)

Katoooo
Cragno, Hakimi (Faraoni), Milenkovic, Skriniar, Gosens (Ricci), Veretout, Milinkovic-Savic (Ribery), Luis Alberto, Kucka, Belotti, Simy

La Disparition
Skorupski, Lazzari, Tomiyasu, Dimarco, Singo, Mkhitaryan, Pasalic (Ilic), Sottil, Lozano, Boga, Barrow.

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