Il Pallonario (21-27 dicembre)

21 dicembre. Due ladri sono stati arrestati dai carabinieri di Caselle al termine di un inseguimento con sparatoria. Poco prima delle 14 una pattuglia di carabinieri, comandata dal maresciallo Lo Russo, incrocia una “Giulia” targata Genova: l’auto era stata usata per compiere, quattro giorni fa, una rapina al negozio di elettrodomestici di Francesco De Vita, 42 anni. Il De Vita, che è anche presidente della squadra di calcio del Mappano, aveva detto di aver riconosciuto in uno dei rapinatori mascherati il centrattacco della sua squadra, Gian Carlo Mariotti, 28 anni, abitante a Torino. Anche ieri al volante della “Giulia” c’era il Mariotti con altri due giovani. Il Mariotti ed uno dei suoi complici, Egidio Remandol, di 18 anni, sono stati catturati: il terzo è riuscito a far perdere le sue tracce. (1969)

22 dicembre. Al termine della partita di calcio Rieti-Perugia, terminata com’è noto con un risultato di parità, l’arbitro Oreste Dellarole, di Vercelli, è stato tratto in arresto da agenti della Questura di Rieti su mandato di cattura telegrafico della Procura della Repubblica di Novara. Non si conoscono i motivi dell’arresto. L’arbitro Dellarole è molto noto negli ambienti sportivi e ha diretto anche parecchie gare della serie A. (1947)

23 dicembre. «Non puoi immaginare quanto sia contento. Mi auguro che mia moglie e mia figlia tornino in tempo per Natale e che vengano di nuovo anche mia madre e mio padre. Aspetto la conferma da un momento all’altro, ma spero tanto di trascorrere anch’io il Natale in famiglia.» Questo ha dichiarato Francisco Lojacono a un giornalista confermando la sua intenzione di volersi riappacificare con la moglie. La signora Maria Rosa si separò due anni fa dal calciatore dopo una serie di crisi che culminarono in una denuncia per maltrattamenti presentata dalla moglie di Lojacono, la quale trattenne con sé la figlia Gabriella. Sono note le avventure sentimentali del bizzarro calciatore romanista, il quale fino a un mese fa era “fidanzato” con l’attrice Claudia Mori: la relazione sentimentale è stata però improvvisamente interrotta. A quanto pare Lojacono ha attraversato una crisi morale.  (1962)

24 dicembre. Gigi Buffon, la vigilia di Natale, ha ritenuto di poter portare qualche minuto di serenità in un luogo di pena, dove sicuramente le festività non hanno il sapore che tutti noi conosciamo. Buffon ha accolto l’invito del direttore del carcere di Massa, Salvatore Iodice, e nel primo pomeriggio si è recato nella struttura carceraria che ospita circa duecento detenuti, tutti con pena definitiva. I carcerati hanno accolto con gioia la visita del portiere e gli hanno regalato asciugamani, lenzuola e teli da mare fatti da loro stessi. Gigi, commosso, ha ricambiato con foto e autografi, promettendo l’invio di palloni e maglie. Non è mancato l’intermezzo divertente: un detenuto, evidentemente di fede milanista, si è messo a inneggiare a Dida e Gigi non ha trattenuto un sorriso. (2004)

25 dicembre. Fausto Coppi, accompagnato dal fratello Serse, ha presenziato alla partita Genoa-Juventus alla vigilia di Natale. Per chi ha fatto il tifo? Guardate un po’ in faccia, la partita è finita. Per il Genova, perbacco! (risultato finale: Genoa – Juventus 0 – 3, ndr) (1950) 

26 dicembre. Ci telefonano da Savona, 26, sera: quest’oggi, sul campo ginnastico di via Frugoni gremito di pubblico, si è svolto un amichevole match di foot-ball di prima categoria tra la prima squadra del Piemonte FBC di Torino e la Fratellanza Ginnastica Savonese. Nella prima ripresa la Fratellanza Savonese segnò due goals ad uno. Nella seconda ripresa la Ginnastica Savonese fu anche vittoriosa sulla squadra torinese con un goal a zero. La partita con meravigliosa foga per tutto il tempo, si chiuse con tre goals per i savonesi e uno per i torinesi, chiusura salutata con vivi applausi dal numeroso pubblico che aveva dimostrato interessamento per tutta la partita. (1912)

27 dicembre. L’arbitro Nikos Orcantis ha fatto una dichiarazione giurata alla Federazione nazionale greca di calcio, nella quale sostiene di aver visto un calciatore del Kastoria, di seconda divisione, dare un biglietto da 1000 dracme ad un avversario. L’arbitro ha detto che si è trattato di un caso di corruzione. Orcantis ha detto che il fatto è avvenuto durante la partita Pandramaikos-Kastoria,  vinta dalla seconda per 2 – 1. La vittoria era di importanza vitale per il Kastoria, essendo in seconda posizione in classifica ed avendo ottime probabilità di aggiudicarsi il campionato e di essere promossa alla prima divisione. (1973) 

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