Il Pallonario (11-17 gennaio)

11 gennaio. Amichevole Italia-Austria a Milano, finisce 0 a 0. Il capitano degli azzurri è Virgilio Fossati, milanese di Porta Ticinese, classe 1891 e capitano dell’Inter che nel 1910 vince il primo campionato della sua storia sportiva. Gioca 97 volte nell’Inter, segna quattro gol, è dodici volte azzurro, una rete, finisce al fronte. Capitano dell’esercito, muore nel 1916, durante gli scontri con l’esercito austriaco, lungo il confine nord-orientale, nei pressi di Monfalcone. Il capitano degli austriaci è Robert Merz. Pochi mesi dopo quella partita amichevole, il 30 agosto, è colpito al cuore mentre alla testa di un plotone attacca le postazioni russe presso il villaggio di Poturzyn, fronte polacco. (1914) 

12 gennaio. La cosiddetta febbre arancione per il mondiale sta salendo nei Paesi Bassi con risultati discutibili. Un “simpatico” gadget per i tifosi, da indossare in Germania, sta suscitando molte perplessità. Si tratta della riproduzione di un elmetto nazista, però di colore arancione con il tricolore olandese e la scritta in tedesco “E ora all’attacco!”. Ne sono già stati venduti 15.000 esemplari, ma lo sconcerto, soprattutto fra gli anziani che hanno subito la durissima occupazione tedesca durante la Seconda Guerra mondiale, è grande. Fra le molte lettere inviate ai giornali, il tono ricorrente è che su un passato tanto doloroso non si scherza. C’è chi addirittura si augura che gli olandesi vengono subito eliminati al Mondiale. (2006)

13 gennaio. La bella e la bestia: apparse in circolazione alcune foto della fidanzata di Angelillo che tiene al guinzaglio un candido lupino. Meraviglioso. Lo sbalorditivo, tuttavia, non è tanto nella foto quanto nella breve dicitura segnata a tergo. La bestia, spiega la scritta, è stata battezzata con il nome della squadra nerazzurra: Inter, si chiama. Ogni riferimento a persone e a cose è del tutto casuale. (1958)

14 gennaio. Di un gentile episodio è stato oggi protagonista il popolare calciatore del Milan Juan Alberto Schiaffino. Venuto a conoscenza che un suo ammiratore, il garzone Roberto Tocchio, si disperava perché un ladro lo aveva derubato della bicicletta, gliene ha regalata una, nuova fiammante. Il campione, che abita in via Teodosio a pochi passi dalla casa del ragazzo, si è recato personalmente a fare la consegna della luccicante superleggera. Il Tocchio ha allora adunato tutti i tifosi della squadra campione d’Italia del suo quartiere e si è recato in un bar del centro dove Schiaffino si era recato in compagnia di alcuni amici. Qui, tra la sorpresa generale, i tifosi della mezzala sudamericana hanno improvvisato una rumorosa dimostrazione di ringraziamento  e di auguri che si è protratta a lungo. (1956)

15 gennaio. Lo credereste? Nel 1911 si giuocava al calcio nelle vicinanze del Polo Sud. Se volete convincervene, leggete il giornale della spedizione Scott, e vi troverete come il 15 gennaio 1911 la carovana degli esploratori artici, di ritorno dal Polo, si accampasse al capo Evans. Lo stesso capo della spedizione, Scott, scrive: «Per la prima volta abbiamo giocato una partita di calcio. Soffiava vento da sud; la mia squadra ha perduto per tre punti». Due giorni dopo, si legge di una seconda partita; Scott scrive che «Atkinson era il miglior giuocatore delle due squadre». (1911)

16 gennaio. Si inizia stamane, davanti alla Corte di Assise d’Appello di Genova, il processo a carico dello studente Angelo Cantova abitante a Poirino, già condannato da giudici popolari della nostra città a 12 anni di reclusione e a 3 di ricovero in una casa di cura. Il giovane, nel pomeriggio del 16 gennaio 1946, aveva ucciso a colpi di coltello la fidanzata Angiolina Sidoti, di sedici anni. Il delitto era stato provocato dalla morbosa ed esasperata gelosia dello studente che a quell’epoca non aveva ancora compiuto i vent’anni. Occasione prossima dell’orribile assassinio fu il rinvenimento di una fotografia nascosta nella borsetta della ragazza. La sventurata giovane aveva inviato, nei primi giorni del gennaio ’46, una lettera a Valerio Bacigalupo chiedendogli in dono una fotografia. Il campione del Torino aveva prontamente risposto mandando alla Sidoti una sua fotografia in costume sportivo. Bacigalupo aveva aggiunto poche righe di cordiale saluto. Questo biglietto e la fotografia, caduti nelle mani del Cantova, determinarono il suo tremendo turbamento psichico. Egli infatti, uccideva la ragazza con sei coltellate dopo aver tentato, con la sua folle violenza, di farle confessare una colpa che non esisteva. (1946) 

17 gennaio. Evidentemente invidioso del fatto che Gordon Banks, portiere del Leicester City, aveva neutralizzato con un perfetto tuffo l’azione di un grosso cane penetrato nel recinto di gioco durante la disputa di una partita, il portoghese Joao Gomes, portiere del Cova de Piedade, squadra militante nel campionato di serie B, ha voluto fare ancora meglio ed ha bloccato, pochi secondi l’uno dall’altro, due cani sfuggiti ai rispettivi padroni durante il primo tempo della partita contro l’Almada. Ricordiamo, per dovere di cronaca, che Joao Gomes ha acciuffato i due cani, ma non è riuscito ad acciuffare due palloni che, partiti dai piedi del centravanti dell’Almada sono penetrati nella rete del Cova de Piedade. (1966)

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