Il Pallonario (8-14 febbraio)

8 febbraio. Un ex calciatore del Torino, invalido per un incidente di gioco, si è ucciso stanotte in casa con una trentina di pastiglie di barbiturici. Non si è ancora stabilito con sicurezza se si tratta di suicidio o di una disgrazia. Già altre volte, per lenire il dolore alla gamba, aveva abusato di sedativi finendo gravissimo al Centro di rianimazione delle Molinette. Stamane non sono riusciti a salvarlo per un tragico errore. Pierino Martinetto, 44 anni, faceva parte come riserva della squadra del Torino negli anni dei cinque scudetti consecutivi, dal 1943 al 1949. A vent’anni, quando già si parlava di lui come possibile titolare ebbe un grave incidente: un calcio alla gamba sinistra, la carriera troncata. L’arto infortunato non si riprese più. I legamenti spezzati, la circolazione sanguigna difettosa lo hanno a poco a poco atrofizzato. Dopo qualche anno i medici hanno dovuto amputargli la gamba. Ma il dolore di Pierino Martinetto non è cessato. Rimasto solo con la madre vedova è andato ad abitare in corso Taranto 159/2. Per sopportare le fitte lancinanti ha incominciato a prendere pastiglie, poi a fare iniezioni di calmanti. Ha preso anche stupefacenti. Stamane la madre quando si è svegliata l’ha trovato rantolante. Sul comodino tre o quattro flaconi vuoti di sedativi. La donna ha telefonato alla Croce Rossa, ma nell’affanno ha sbagliato il numero: corso Taranto 152 anziché 159. I barellieri hanno così perso parecchi minuti nel cercare la vera abitazione. Quando sono arrivati il Martinetto era già morto. (1971)

9 febbraio. Giovanni Maida, torinese, aveva chiesto al tribunale di Roma che il CONI fosse obbligato a versargli 5 miliardi per avergli impedito di utilizzare in Italia un suo gioco di pronostici. I magistrati gli hanno dato torto e lo hanno condannato a pagare 120 mila lire per le spese giudiziarie. Il sistema ideato da Giovanni Maida ha un nome: “Totogoal”. L’inventore depositò questo sistema presso l’ufficio per la proprietà artistica, scientifica e letteraria, lo prospettò al CONI il quale successivamente decise di non realizzarlo. Giovanni Maida sostiene che il Comitato Olimpico ha sfruttato taluni elementi del sistema da lui inventato per cui si è rivolto al tribunale chiedendo il risarcimento del danno. Il tribunale ha spiegato che soltanto allo Stato spetta il diritto di esercitare dei giochi con la conseguenza di poterli affidare a gestione di terzi. Questo vuol dire che nessun privato può vantare una posizione giuridica di “vantaggio” rispetto gli altri e quindi pretendere che gli sia riconosciuto il diritto di esercitare un gioco di cui sia ideatore. (1966)

10 febbraio. Il bambino della foto è Julien, 10 anni e mezzo, ultimo rampollo della dinastia calcistica Rio. Una dinastia nobile, perché suo padre Patrice è stato 17 volte nazionale, e suo nonno Roger 18. Ma anche una dinastia fedele, perché tutti hanno vestito i colori del Nantes e di nessuna altra squadra. Julien, come si vede, segue l’esempio. (1983)

11 febbraio. Dopo la vittoria egiziana a Napoli avremo ora una invasione di tecnici del  Cairo. Il primo allenatore d’Egitto che verrà in Italia è Ramsete III il quale, molto probabilmente, prenderà in consegna le mummie laziali. A meno che la Sampdoria non gli offra di più. (1958)

12 febbraio. Torna a infuriare la polemica all’interno dell’Orbassano. Ieri sera quasi tutti i giocatori della prima squadra non erano in campo per l’allenamento. Questo dopo che domenica scorsa avevano rifiutato di giocare contro la Viguzzolese, costringendo così il nuovo allenatore Crepaldi a convocare i ragazzi dell’Under e della Primavera. I titolari, rimasti uniti all’ex allenatore Sergio Menegatti, non ricevono i rimborsi spese da alcuni mesi e si lamentano anche per altri problemi. «Tutti siamo in credito verso la società e spesso ci accade di giocare e allenarci in condizioni disagiate, senza un un medico o un massaggiatore e con le docce degli spogliatoi fredde» spiegano, a nome dei compagni, il portiere Bartorello e il centrocampista Fanton. Ora la classifica del campionato di Promozione vede l’Orbassano annaspare sul fondo e, nonostante la generosità dei giovanissimi di Crepaldi, le possibilità di salvezza sono abbastanza compromesse. (1992)

13 febbraio.  Una vignetta satirica di impronta calcistica pubblicata in Germania rischia di soppiantare la vicenda delle vignette su Maometto che ha messo contro il mondo musulmano alla Danimarca. Il quotidiano berlinese «Der Tagesspiegel» ha pubblicato due giorni fa una caricatura della nazionale iraniana, che parteciperà ai Mondiali, rappresentando i giocatori con delle cinture esplosive indossate sopra le magliette. Nella vignetta compaiono anche dei soldati tedeschi che, in una didascalia, osservano gli iraniani scesi in campo in uno stadio e si interrogano: “Perché anche ai Mondiali l’esercito tedesco deve essere in servizio?” Il quotidiano iraniano “90” ha qualificato come vergognose le vignette chiedendo alla Federazione iraniana di presentare una protesta ufficiale. Ma si trattava di un equivoco. Il «Tagesspiegel» ha risposto così: «Le reazioni iraniane si possono spiegare solo con la loro mancanza di familiarità col dibattito di politica interna in corso in Germania». Perché il disegnatore Klaus Stuttmann intendeva manifestare la sua opposizione alla massiccia presenza di soldati e forze di sicurezza nei già blindatissimi  stadi del Mondiale. Non contro gli iraniani, insomma, ma contro i tedeschi. (2006)

14 febbraio. Con l’arrivo di Muccinelli resta solo un dubbio per la Juventus, dubbio che è rappresentato dal ruolo di terzino destro. Bertuccelli stamattina si è recato nuovamente a Pisa in compagnia di Hansen e di Ferrario per sottoporre la caviglia contusa ad una seconda applicazione di roentgenterapia e nel pomeriggio in compagnia di Angeli si è recato nella pineta vicino all’albergo Astor dove la Juventus alloggia, e ha provato per qualche minuto a calciare il pallone. Dopo pochi tiri però ha accusato un forte dolore e ha dovuto smettere, tornando subito in albergo, dove è stato raggiunto da un calzolaio specializzato in scarpe da calciatore, che gli ha fornito alcuni consigli sulla scarpa che dovrà calzare il suo piede contuso. Forse con questo accorgimento Olivieri poter schierare in campo anche Bertuccelli e la Juventus giocherà a Firenze nella formazione base. (1954)

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