Il Pallonario (15-21 febbraio)

15 febbraio. I nazionali Gehrard Weber, Mathias Muller e Peter Kotte sono stati arrestati al momento di partire per Buenos Aires all’aeroporto di Schoenenfeld a Berlino Est. I tre, che militano nella Dinamo Dresda, stavano per salire sull’aereo che gli avrebbe portati in Sudamerica dove già si trova la nazionale della Germania Est quando sono stati fermati dalla polizia che li ha accompagnati prima alla propria sede e, quindi, in carcere. Malgrado le autorità di Berlino Est non abbiano voluto rilasciare alcuna dichiarazione in merito, sembra che i tre popolari calciatori avessero intenzione, una volta sbarcati in Argentina, di chiedere asilo politico alle autorità di quel Paese. (1981)

16 febbraio. Sventata dalla Federazione Italiana Gioco Calcio una eccezionale frode sportiva. Arrestato a Milano un cameriere che voleva “drogare” una squadra. Per trecentomila lire il signor Ennio Ortolan ha proposto ai dirigenti dell’Udinese di versare una polverina nel cibo dei giocatori della Pro Patria, prima dell’incontro di domani per il torneo di serie B. I lombardi sarebbero scesi in campo intontiti. La denuncia è della Società veneta. Il cameriere era però stato licenziato: voleva truffare un po’ di soldi. (1963)

17 febbraio. Dolo Mistone è ormai una sicurezza. Il fortissimo difensore parte-nopeo e parte-innamorato non ha voluto saperne di “cambiare allenatore”, secondo l’annoso costume della squadra napoletana. Anzi, per non essere indotto in tentazione, non ha atteso (come s’usa) la fine del campionato e si è affrettato a condurre all’altare la (graziosissima) signorina Pina Fioretti. È stato il primo (autentico) successo dell’allenatore Pesaola, presente alla (lieta) cerimonia. Al velocissimo Mistone, auguri e figli maschi. (1962)

18 febbraio. Per la prima volta nel campionato di serie B un arbitro straniero. Alessandria-Catania, partita decisiva per il primato, è stata diretta ieri dall’austriaco Kainer. Il professionismo arbitrale è una questione che rimbalza. Al punto di partenza come una palla da ping pong dopo aver urtato contro un muro. In Italia i dirigenti di categoria non ne vogliono sentir parlare, però per un incontro difficile, sia pure di seconda serie, fanno venire il direttore dall’estero. Questi è un dilettante: Herr Kainer fa il maestro pasticciere in una cittadina della Carinzia, Wolfsberg. È un ex ala destra del Wiener Neustadt, obbligato a smettere la pratica del calcio da un brutto “menisco”. In vent’anni di carriera arbitrale ha messo all’attivo duemila partite. Nella stagione è già stato cinque volte in Italia. Tuttavia resta un dilettante, sebbene le sue trasferte costino come la prestazione di un professionista. Sfumature. Quel che conta è che ha autorità, e che ieri ha diretto bene, anche se – sfumatura per sfumatura – ha adottato una leggera impronta casalinga. (1957)

19 febbraio. Il Feyenoord vuole imitare l’Ajax. Il glorioso club di Rotterdam ha infatti aperto una scuola calcio: ma fin qui, niente di nuovo. L’originalità della notizia sta nella limitazione imposta alle iscrizioni, aperte solamente a ragazzi di origine brasiliana superiori ai dodici anni. Tutto nasce dopo l’acquisto di Glaucio, diciassettenne talento approdato in Olanda pochi mesi fa, e dalla scoperta in una favela di Rio de Janeiro del tredicenne Leonardo, portato a Rotterdam da un intraprendente talent-scout. In questo modo, il Feyenoord tenterà di far nascere sui propri campi i talenti del futuro: una strada nuova che potrebbe indicare la via a molti altri. (1995)

20 febbraio. Di un exploit davvero eccezionale è stato protagonista, in una partita del campionato regionale dilettanti di prima categoria, l’attaccante spezzino Bruno Nardini. Il calciatore (classe 1948) ha realizzato ben sette reti, tutte quelle che la sua squadra, la Migliarinese, ha rifilato al Bottagna, “cenerentola” del campionato. Il risultato finale è stato di sette a uno per i granata di Migliarina, che hanno subito il gol al novantesimo. (1976)

21 febbraio. Il Perugia, rilanciato dopo la vittoria di Genova, stasera si lancia alla caccia del secondo posto. E attribuisce all’appuntamento un’importanza fondamentale chiedendo l’aiuto del pubblico: contro la Salernitana prezzi assolutamente stracciati sia in tribuna (10 euro) sia in gradinata che in curva (5 euro). E per vincere il presumibile freddo serale i dirigenti perugini hanno addirittura pensato di offrire ad ogni spettatore una tavoletta di cioccolata. (2005)

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