Il Pallonario (22-28 febbraio)


22 febbraio. L’inarrestabile ondata di violenza che ha colpito il Sudafrica dalla fine dell’apartheid a oggi non ha risparmiato neppure il mondo del calcio. Anzi, comincia a lasciare segnali pesanti. E sembra incredibile, ma è vera la notizia di quanto è accaduto ieri a Harthbeesfontein, un piccolo centro a sud-ovest di Johannesburg. Un arbitro ha sparato due colpi di pistola calibro nove a un calciatore che gli si era avventato contro armato di coltello. Il giocatore è morto, sul campo in cui si stava disputando la partita. Il calciatore ucciso aveva vent’anni e si è avventato contro l’arbitro, tentando di accoltellarlo, dopo aver protestato a lungo per un gol dubbio convalidato alla squadra avversaria. Si era quasi alla fine della partita e la formazione della vittima era comunque in vantaggio per 2 a 1. Il direttore di gara, 34 anni, non è stato arrestato, ma soltanto denunciato a piede libero, anche se dovrà successivamente rispondere di omicidio, come ovvio. Primo atto nei suoi confronti, il sequestro della pistola che l’arbitro, peraltro, deteneva regolarmente. Ma che razza di partita poteva mai essere, se un arbitro si portava in campo una pistola, e se i giocatori sotto la divisa nascondevano dei coltelli? Follia pura. (1999)

23 febbraio. Francisco Gento Lopez, la famosa ala sinistra del Real Madrid, rischia di essere coinvolto in un caso giudiziario a pochissimi giorni dal’incontro che i madrileni disputeranno a Parigi contro la Juventus. L’attaccante spagnolo, al volante della sua auto, ha investito e ucciso un caporale della Guardia Civile. L’incidente è avvenuto presso San Sebastian de los Reyes, una cittadina a circa 15 chilometri dalla capitale. Secondo quanto dichiarato da alcuni testimoni oculari, l’agente si era portato sulla strada per controllare un autocarro di sosta, quando la potente vettura guidata dal calciatore è uscita a forte velocità da una curva investendolo in pieno. Gento è stato fermato ed interrogato, alla presenza dell’’avvocato della sua società, nei locali della polizia; successivamente è stato rilasciato in libertà. (1962) 


24 febbraio. Un truffatore ha incassato in poco più di due mesi assegni falsi per oltre un milione spacciandosi per un giocatore della Juventus. Fermato ieri sera dalla polizia aveva in tasca documenti contraffatti e libretti d’assegni forse rubati. Si chiama Giuseppe Ferrabone, 25 anni, nato a Felizzano, senza fissa dimora. Si presentava in negozi e locali pubblici facendosi passare per Giuseppe Zaniboni, il giovane giocatore acquistato dalla Juventus lo scorso anno. Esibiva una patente falsificata oppure una tessera del club torinese che aveva fatto stampare: data la notevole rassomiglianza con il calciatore nessuno aveva mai sospettato. Al momento di pagare i conti chiedeva di cambiare un assegno; ne ha messi in circolazione per oltre un milione in città in decine di città. (1971)

25 febbraio. I tifosi del Genoa Club San Teodoro sono disperati: qualcuno ha rubato il loro striscione sociale, di cui andavano fierissimi perché era il meglio piazzato fra tutti, allo stadio Bernabeu di Madrid, durante la finale Italia-Germania nel campionato mondiale 1982. Una ricompensa è stata offerta a chi lo ritroverà. (1983)

26 febbraio. Insieme al club, ribolle tutta Firenze. La rabbia della città è anzi più acuta: siti, radio, tv, un’invasione di bile. Tra le rappresaglie più originali per la squalifica di quattro giornate a Borja Valero, ritenuta ingiusta, c’è di certo quella dei tassisti fiorentini. Lo spiega il presidente del Viola Club Tassisti a Lady Radio: “Vogliamo sospendere il servizio al centro tecnico di Coverciano in quanto casa della Federazione. È una provocazione, non vogliamo creare problemi o ingigantire la cosa, ma è una nostra protesta”. (2014)


27 febbraio. Un nuovo scandalo è esploso nel Belgio, dove da qualche tempo i fatti piccanti sono tutt’altro che infrequenti. Questa volta aggiunge pepe alla vicenda il particolare che in essa sono coinvolti, con alcune giovanissime ragazze belghe, anche tre congolesi, uno dei quali è il calciatore professionista Alphonse Kabeya, di 24 anni, che milita in una squadra del campionato nazionale. I frequenti andirivieni di giovanissime donne, in gran parte studentesse di scuola media appartenenti a famiglie della piccola e media borghesia, nell’abitazione che Kabeya divideva con due connazionali venuti a studiare nel Belgio con borse di studio, hanno insospettito la polizia. Per ora si sta mantenendo il più stretto riserbo sulle particolari “festicciole” che si svolgevano in casa del calciatore congolese, ma secondo voci “private” sembra che oltre a frequentare personalmente le ragazzine, i tre congolesi fungessero a un tempo da registi e operatori, oltre che da protagonisti maschili, di alcuni porno-filmetti che poi andavano in distribuzione per gli amatori di questo genere. (1965)

28 febbraio. I giocatori della squadra nazionale peruviana di calcio, attualmente a Las Palmas, hanno deciso di mettere in atto lo sciopero della fame in segno di protesta contro il cambiamento del loro direttore sportivo, l’inglese Cook, che sarebbe sostituito dall’argentino Fernandez Rocca. Questa decisione è stata presa in seguito alla sconfitta subita domenica scorsa dalla squadra peruviana ad opera della Bolivia. (1953)

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