Il Pallonario (1-7 marzo)

1 marzo. Il presidente dell’Inter, Fraizzoli, è accorso oggi pomeriggio nel ritiro di Appiano Gentile, per calmare le acque della contestazione esplosa ieri tra i giocatori in seguito alla minaccia dello stesso Fraizzoli di non pagare un premio partita supplementare di mezzo milione. La vicenda ebbe inizio in occasione di Inter-Cagliari. Al sabato Fraizzoli aveva promesso ai giocatori un premio individuale di un milione. La domenica, lasciandosi travolgere dall’entusiasmo per il successo appena conseguito, il presidente annunciò un ulteriore premio di mezzo milione a ciascun giocatore, a patto che la notizia non trapelasse. Invece, qualche giorno dopo tutti seppero di questo premio supplementare e Fraizzoli, arrabbiatissimo, annullò il superpremio suscitando naturalmente molto malcontento. Oggi Fraizzoli ha detto che con l’indugio voleva soltanto spronare i suoi atleti a rendere il massimo contro la Juventus. In definitiva i nerazzurri riceveranno il mezzo milione a testa di arretrato, più un altro milione e mezzo se batteranno la squadra torinese, totale due milioni. (1970)

2 marzo. L’inno dell’Union Berlino, la squadra di terza divisione finalista a sorpresa della Coppa di Germania, è interpretato da Nina Hagen, una delle più famose cantanti pop tedesche e grande appassionata di calcio, oltre che tifosissima di questo storico club della scomparsa DDR.  (2001)


3 marzo. Il tribunale di Trento domani dovrà occuparsi di un complicato giro di cessioni e acquisti, da una società a un’altra, di un giocatore, il portiere Claudio Demattè, attualmente del Trento che milita in C1. Il giocatore, quando nel 1976 cominciò a mettersi in luce sui campi di periferia, venne ceduto dal Civezzano alla Rotaliana di Mezzolombardo, con la clausola che, in caso di successivo trasferimento ad altra società, al Civezzano sarebbe spettato il 40% del ricavato. Due anni dopo il Demattè passò al Legnano, ufficialmente, come risultava dal contratto, per dieci milioni. Il Civezzano ne ricavò quattro milioni, ma poi si è scoperto che il contratto con il Legnano era stato in realtà di 25 milioni. Della vicenda finì con l’occuparsi la Procura della Repubblica di Trento e domani, sul banco degli imputati, dovranno comparire l’allora presidente della Rotaliana e il commissario straordinario del Legnano, accusati di truffa aggravata. (1983)

4 marzo. Inserzione pubblicitaria: È in vendita il numerissimo a otto pagine, trenta lire, ricco di servizi interessantissimi sul campionato di calcio: “Marzo, campionato pazzo” di Don Ciccio; “L’Inter fa il solletico” di Siena; “Il Milan si è fermato a metà strada” di Sergius the Circus. Ma c’è dell’altro: “Guerino” vi intrattiene sul profumo della Sanremo e Rozzoni vi racconta vita e miracoli dello stadio milanese (sì? no?). Nel paginone centrale, dedicato al calcio rossoneroazzurro, troverete tutte le informazioni sulle squadre ambrosiane. E se non vi farà ridere la vignetta della Juve che è senza religione, o quella della barba nera, o quella del carnevalone ambrosiano…  ebbene, vuol dire che non siete più capaci di sorridere. (1952)

5 marzo. Quindici atleti della nazionale giovanile di calcio etiopica, che partecipa alla Settima coppa d’Africa per nazioni in corso al Cairo, hanno chiesto asilo politico all’Egitto, secondo quanto è stato annunciato ieri sera da una fonte ufficiale egiziana. Non sono stati diffusi particolari sui motivi che hanno spinto i giovani atleti etiopi a chiedere asilo politico. (1991)

6 marzo. Pur avendo pubblicamente dichiarato di non voler più interferire nelle questioni tecniche dell’Atalanta, l’ingegner Tentorio continua a mandare all’allenatore Adamek, con esasperata frequenza, dei bigliettini con i quali suggerisce la formazione per la partita della domenica successiva. La settimana scorsa l’invio dei bigliettini ha assunto un ritmo addirittura biquotidiano, tanto che Adamek è sbottato: «Cosa credere» ha detto «questo ingegner Tentorio, di capire football solo perché essere stato commissario di Nazionale italiana? Da risultati di Nazionale io avere capito benissimo che lui non capire nulla di football». (1958)

7 marzo. “Ginza Tanaka”, una nota gioielleria giapponese, ha riprodotto a grandezza naturale il piede sinistro del calciatore argentino Lionel Messi in oro puro. Alla presenza del fratello maggiore di Messi, Rodrigo, è stata svelata l’opera d’arte a Tokyo. Il piede riprodotto in oro del calciatore del Barcellona, vincitore degli ultimi quattro Palloni d’Oro, del peso di 25 kg dovrebbe valere approssimativamente 5,25 milioni di dollari, circa 4 milioni di euro. L’opera d’arte sarà messa in vendita oggi. (2013)

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