Il Pallonario (29 marzo – 4 aprile)

Toni Schumacher
Piero Camilli
Tarcisio Burgnich
Angiolo Gasparini

29 marzo.  Ha suscitato scalpore, ed è al centro di una vera e propria polemica, la dichiarazione fatta da Toni Schumacher, portiere del Colonia e della nazionale tedesca, che ha detto: «Per contribuire al risanamento dei bilanci delle squadre i giocatori dovrebbero rinunciare agli aumenti di stipendio». Schumacher si è detto disposto a rinunciare gli aumenti fino al 1986 e ha proposto che lo stipendio dei calciatori tedeschi non dovrebbe superare i 300 mila marchi (150 milioni di lire). Franz Beckenbauer e Karl Heinz Rumenigge hanno da parte loro commentato: «Le richieste dei giocatori negli ultimi anni hanno superato tutti i limiti». Ovviamente sono compiaciuti di questa proposta i presidenti delle varie società che sono tra l’altro alle prese con un notevole calo di spettatori. I contrari sono guidati da Paul Breitner e Christian Wermer, che hanno detto: «Quello che dice Schumacher vale soltanto per lui». (1981)

30 marzo. Piero Camilli, presidente del Grosseto calcio, ha donato 224 chili di agnello, provenienti dalla sua azienda, ai dipendenti di un’industria tessile cittadina in forte crisi, da mesi in cassa integrazione e con pesanti arretrati negli stipendi. Un chilo a testa per festeggiare la Pasqua. (2013)

31 marzo. A proposito di abbinamenti, del Milan si è detto che l’anno venturo dovrebbe far coppia con l’Ignis. Qualcuno ha scherzato asserendo che, in effetti, il fuoco si addice al Diavolo. Noi siamo contro gli abbinamenti calcistici. Possiamo comprenderli, magari giustificarli, per quello che riguarda sport e società minori. Ma non per quello che si riferisce a società di calcio che, oltretutto, rappresentano il patrimonio di orgoglio, di prestigio, di tradizione del calcio italiano. Altre ragioni ci vietano di farci complici di tali attentati contro il blasone delle grandi società. (1958) 

1 aprile. Al ritorno dalla trasferta di Berlino il terzino dell’Inter e della Nazionale Tarcisio Burgnich si è trovato di fronte a un’amara sorpresa. I ladri, infatti, si erano introdotti nella sua villa di Badia Pozzoveri nei pressi di Altopascio (Lucca ) facendo man bassa di tutti gli oggetti preziosi che il giocatore conservava nelle varie stanze. Tra l’altro Burgnich è stato derubato anche della croce di cavaliere al merito della Repubblica che il presidente Saragat gli aveva conferito insieme agli altri azzurri in occasione della vittoria dell’Italia nella finale della coppa europea. (1969)

2 aprile. Pubblicità del pallone e scarpa marca “Zizì”. Luigi Cevenini (Zizì), il brillante giuocatore internazionale, ha ideato un nuovo tipo di pallone e un nuovo modello di scarpa di rara perfezione tecnica. Il pallone è stato collaudato nel match internazionale Italia-Cecoslovacchia giuocato a Torino il 17 gennaio 1926 ed è adottato dalle principali società italiane. La scarpa è usata dai migliori giuocatori d’Italia, tra i quali Fulvio Bernardini, centrohalf  della Squadra nazionale italiana. Agenzia esclusiva per la vendita in Roma e provincia, La bottega dello sport, via Piemonte 65-67, Roma, telefono 31- 204. (1926)

3 aprile. Angiolino Gasparini, terzino “pezzo da novanta” del Verona, ha il morale sotto i tacchi. Accusato dai tifosi di sperperare preziose energie nel talamo di una bellissima vedova, si è rivolto a noi per raccontare tutta la verità, nient’altro che la verità, sulla chiacchierata relazione con la fascinosa maliarda. La sapiente Circe, conferma Gasparini, esiste nella realtà e possiede attributi così evidenti da strappare mugolii di desiderio persino al castissimo Mariano Rumor e all’insospettabile Don Lurio. L’unica relazione tra il bell’Angiolino e la “vedova nera” è però quella che esiste normalmente (chi l’avrebbe immaginato?) tra  aspirante genero e futura suocera. Il cuore di Gasparini fa infatti tum tum per Gemma, la figlia sedicenne della bella ammaliatrice, che sembra nata apposta per confermare il detto del “talis mater, talis filia”. Il legame con Gemma – ha confidato l’aitante terzino – è un legame pulito, che potrebbe anche sfociare nel matrimonio. Per rispondere coi fatti alle accuse dei suoi contestatori, frattanto, Gasparini è tornato in forma come ai bei tempi: l’amore lo ha trasformato nuovamente in un fulmine di guerra. Vuole dedicare la promozione alla futura moglie. (1975)

4 aprile. Genova e Grasshoppers 1-1. I rosso-bleau giuocarono il loro match pasquale privi di Sardi, Santamaria e De Vecchi. Ciò nonostante il Genoa riuscì a terminare alla pari l’incontro che lo opponeva alla forte squadra svizzera. Nel primo tempo il due undici in campo si equivalsero; nel secondo netta fu la prevalenza genoana. Confermano tale asserzione I due goals che vennero segnati nel primo tempo quello della squadra svizzera; nella ripresa quello dell’undici di mister Garbutt. Come solito dei genoani i migliori furono: Barbieri, Brezzi, Bergamino II e Della Casa. Del Grasshoppers si distinsero il portiere, il center-half e l’ala destra. (1920) 

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