Piccola guida insolita agli stadi di Euro2021 #10

Gli inizi di un tipo molto Speciale [Siviglia – Stadio de la Cartuja]

di Emiliano “el buitre” Fabbri

Quando nel 1999 lo Stadio de la Cartuja è stato costruito, José Mourinho era l’assistente di Louis van Gaal al Barcellona. Uno stadio moderno, uno dei pochi costruiti ancora con la pista di atletica, tanto da ospitare i campionati del mondo di atletica leggera lo stesso anno dell’inaugurazione. Era stato pensato per l’Olimpiade del 2004 poi assegnata ad Atene, così Siviglia si ritrovò con uno stadio eccezionale. Olimpico. Multiuso. Tanto da ospitare anche due finali di Coppa Davis, entrambe con la Spagna trionfante, nel 2004 e nel 2011. Anche se l’inaugurazione ufficiale non poteva che essere fatta con una partita di calcio, il 5 maggio 1999 tra le nazionali di Spagna e Croazia, alla presenza dei reali di Spagna, con la vittoria della Roja per 3 a 1.

Intanto la stagione seguente il coach portoghese decise di mettersi in proprio e tornare in patria iniziando la sua carriera da solista nel Benfica, per poi passare all’União Leiria e infine nel Porto.
Lo Stadio Olimpico de la Cartuja è l’ultimo stadio di Siviglia. Quello nato per l’atletica ma in cui dovevano andare a giocare il Siviglia e il Betis. Quello stadio ripudiato dagli stessi tifosi di entrambe le squadre andaluse che si arroccarono nelle loro curve costringendo le società a rimanere nei rispettivi stadi: il “Ramón Sánchez-Pizjuán” dei Rojiblancos e il “Benito Villamarín” dei Verdiblancos. Così la Cartuja si ritrovò aospitare singoli eventi, ma non a vivere di una vera luce propria. E il primo evento calcistico importante avvenne il 21 maggio 2003, quando la Uefa assegnò a quello stadio la finale di Coppa Uefa.


Ed è qui che il cammino del vate di Setubal fa tappa all’isola de la Cartuja, tra il fiume Guadalquivir e il Parque del Alamilllo. Davanti al Porto di Mourinho ci sono i Celtic di Glasgow, una multinazionale guidata da Martin O’Neill, un nordirlandese che da calciatore ha legato la sua storia al Nottingham Forest di Brian Clough. Mourinho invece ha tra le mani una sua creatura forgiata con anima portoghese. A la Cartuja i tempi regolamentari finiscono 2 a 2, col Porto due volte in vantaggio, prima con Derlei e poi con Dmitrij Aleničev, ripreso entrambe le volte da due capocciate di un Henrik Larsson senza più treccine rasta. Ai supplementari ancora Derlei regala al Porto la Coppa Uefa, e a José Mourinho il suo primo trionfo internazionale. Nel giro di un mese i Dragões vinceranno anche campionato e coppa portoghese, permettendo al proprio allenatore di fare il suo primo triplete, e dopo quella notte allo stadio de la Cartuja di Siviglia iniziare a diventare speciale. The Special One.

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