La coppa in panchina_Piacenza-Mantova


Dal nostro inviato Emiliano “el buitre” Fabbri

Mercoledì 8 settembre, alle ore 20.45 si gioca Italia-Lituania al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Gli azzurri di Mancini sono chiamati a risollevarsi dopo i due pareggi consecutivi post-europeo, e a prolungare la striscia storica di gare senza sconfitte. Di fronte la Lituania guidata dal suo numero 10: Edgaras Dubickas. Così a metà pomeriggio mi organizzo, prendo l’automobile e parto. Imbocco il casello della “mia” Lodi e prendo l’autostrada A1 in direzione sud. Dopo nemmeno un’ora di viaggio esco al casello, quello di Fiorenzuola d’Arda. Sì, perché va bene la nazionale, va bene che siamo campioni d’Europa in carica, ma la partita più importante della serata si gioca al “Velodromo Attilio Pavesi” di Fiorenzuola d’Arda, ed è il secondo turno eliminatorio di Coppa Italia di Lega Pro: Piacenza-Mantova. Sveliamo subito l’arcano. Allo stadio Garilli di Piacenza stanno rifacendo il manto erboso, e visto che da tabellone giochiamo in casa, abbiamo chiesto ospitalità agli amici di Fiorenzuola. E visto che sono il dirigente addetto agli arbitri, io stasera invece di andare a vedere il CT della nazionale Roberto Mancini, mi siederò in panchina al fianco del mio mister: Cristiano Scazzola.

Grazie al navigatore arrivo allo stadio attraversando la campagna della Val d’Arda tra verde e cascinali. Lo stadio di Fiorenzuola è un velodromo. O forse il velodromo di Fiorenzuola è anche uno stadio. Insomma, allo Stadio/Velodromo di Fiorenzuola ci corrono in bicicletta e ci giocano a calcio. Alternativamente. Sennò sai che casino! È un impianto bellissimo, il velodromo. Ha quasi un secolo di vita, e la sua storia si annusa nell’aria. Intitolato alla memoria di Attilio Pavesi, ciclista piacentino olimpionico a Los Angeles 1932 e morto a Buenos Aires dieci anni fa. Stasera niente biciclette. Solo un pallone. E noi e il Mantova che ci giochiamo l’accesso agli ottavi di coppa. Iniziamo un quarto d’ora prima della gara di Reggio Emilia, ma gli azzurri sbloccano la gara prima della nostra. Quando Pedrini poco dopo la mezz’ora porta in vantaggio i virgiliani, settanta chilometri più a sud Raspadori ha appena segnato il suo primo gol in nazionale. Il terzo della serata per gli azzurri dopo Kean e l’autogol di Utkus. Quando rientriamo dopo l’intervallo gli azzurri hanno servito il poker con la doppietta di Kean. Noi intanto dobbiamo recuperare. Il nostro secondo tempo, seppur più brillante, sembra però far scivolare la qualificazione verso Mantova. Intanto a Reggio Emilia Di Lorenzo ha ciabattato un cross sotto l’incrocio per il 5 a 0, trasformando l’ultima mezz’ora di partita in pura accademia. Anche in Val d’Arda le cose non sembrano cambiare. Almeno fino a quando Saqir Tafa, difensore centrale, non decide di festeggiare la sua prima fascia da capitano con un gol. Al volo di destro su azione da corner. Mentre al Mapei Stadium stanno aspettando solo il triplice fischio all’Attilio Pavesi la partita ha ripreso vigore. Il Mantova non ci sta e noi ora ci crediamo. Quello che ci crede più di tutti è Tino Parisi. Mestiere terzino destro, che segue l’azione sulla fascia opposta di Jury Gonzi. E si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Per segnare il 2 a 1 e portare tutti noi agli ottavi di finale di Coppa Italia di Serie C. Festeggiamo sotto i nostri tifosi. Tutti tranne uno. Il centravanti che mister Scazzola non ha potuto convocare perché impegnato con la maglia numero 10 della Lituania contro la nazionale italiana: Edgaras Dubickas.

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