West Arezzo

di Gianluca De Salve

Di primo mattino le mie attività cerebrali sono ridotte al minimo. Rispondo soltanto a input precisi e ripetitivi. Suono della sveglia, vestiti, macchina, traffico, parcheggio.
Porto sempre con me un libro, per sfruttare in maniera sana quei venti minuti di attesa che ho prima di salire in ufficio. Puntualmente, invece, finisco col prendere lo smartphone e rullare ogni tipo di app e notizia senza mai soffermarmi molto su nessuna di esse. Questa mattina sono andato oltre, ho aperto il link legato a una storia che mi aveva incuriosito e ho letto, addirittura, tutto l’articolo.Craven_Cottage_Football_Ground_-_geograph.org.uk_-_778731
Parlava di Justin, tifoso del West Ham che, per protesta verso la decisione del proprio club di trasferirsi in un nuovo futuristico stadio, aveva deciso di diventare un tifoso dell’Arezzo.
Non capivo il nesso logico della scelta.
Per quale motivo un tifoso del West Ham diventava tifoso dell’Arezzo quando avrebbe potuto comunque protestare contro il calcio moderno andando a tifare per una delle tante squadre minori che ruotano attorno a Londra? La maggior parte delle quali, tra l’altro, giocava in meravigliosi stadi old style capaci di riempirsi come nemmeno la maggior parte degli impianti della nostra serie A?
La storia, in realtà, era nata in maniera diversa. La protesta, secondo me, c’entrava poco. Semplicemente questo ragazzo era stato invitato in Italia da un suo amico aretino trasferitosi a Londra per lavoro e, dato che si era divertito un sacco durante il suo soggiorno nel nostro paese, ogni tre-quattro mesi veniva a farsi una vacanza in Italia andando anche allo stadio con i suoi nuovi amici per assistere a una partita dell’Arezzo.
Al di là della coerenza o meno del contenuto dell’articolo con il titolo di protesta verso il calcio moderno, condivido quanto sia bello abbinare viaggi e calcio. Personalmente, ogni volta che vado in un’altra città, mi piace ammirare lo stadio della squadra di calcio locale e se possibile fare il pacchetto partita, che comprende: viaggio sui mezzi con i tifosi, birra e panino pre partita, novanta minuti di pallone, birra e panino post partita.
Credo sia un ottimo modo per mescolarsi con la gente della città, con i suoi colori, le sue emozioni più istintive e in quello che per molti può diventare un vero e proprio punto di riferimento, l’amore per la propria squadra di calcio.
Durante la partita mi piace osservare i tifosi intorno a me, vedere le loro reazioni, avvertire passione, speranze e paure. Mi fa sentire parte della città, cittadino e tifoso. Anche questo è un modo di viaggiare. Continua a leggere “West Arezzo”