Una quarantena di libri

In questo periodo, in genere, la gente non ha niente da fare. Bisogna stare a casa, non si può uscire, vedere gente, andare al cinema o in pizzeria. E allora fioccano i consigli su libri, dischi, film, serie tv, riviste specializzate, giochi di ruolo, pentole a pressione, esercizi di yoga, tisane, ci sono dirette facebook, instagram, flash mob, videochiamate con skype, zoom, hangouts… tutto ciò che può permettere a chi sta a casa di annoiarsi di meno.red or dead
Io, invece, non ho un momento libero: lavoro da casa, ahimé, e in più devo seguire la scuola della bambina grande, e poi cucinare, lavare, stendere… Quando vedo questi consigli un po’ mi innervosisco perché mi chiedo quando mai mi potrò fermare un attimo per annoiarmi un po’.
Comunque, Portiere volante non vuole essere da meno rispetto a chi in questi giorni consiglia a destra e a manca, e si affida a chi ne sa, e molto: Gianni Agostinelli (autore di Perché sono un sasso, 2015, e a breve ancora in libreria con un nuovo romanzo), dal suo profilo twitter (che ci piace fin dal nome, twitter.com/BeppeViola_fc, e a cui rimandiamo per i commenti), ha dato molti e valenti suggerimenti a proposito di libri di calcio, ma non solo, che è sempre bene avere in casa perché, guarda un po’, se arriva un virus sconosciuto, almeno utilizzi bene il tuo tempo.
Ci ha dato il permesso di condividerli con i nostri lettori e noi lo facciamo volentieri (tra l’altro, penso che nemmeno Gianni si annoi molto, con i figlia a casa…), sperando che tra qualche tempo si possano leggere sdraiati in un parco per poi parlarne con qualcuno davanti a una birra o a un bicchiere di vino.
Io, intanto, faccio i letti.
[G.R.]

Colin Shindler, La mia vita rovinata dal Manchester United, Baldini & castoldi
David Peace, Il maledetto United, Il Saggiatore
Piero Trellini, La partita, Mondadori
Francesco Abate, Ultima di campionato, Il Maestrale
Roberto Perrone, La lunga, Garzanti
Eduardo Galeano,  Splendori e miserie del gioco del calcio, Sperling & Kupfer
Osvaldo Soriano, Futbol, Einaudi
David Peace, Red or Dead, Il saggiatore
David Storey, Il campione, 66th and 2nd
Roberto Gotta, Le reti di Wembley, Kenness Publishing
Cass Pennant, Congratulazioni, hai appena incontrato la I.C.F., Baldini & Castoldi
Gianni Mura, La fiamma Rossa, Minimum fax
Gianni Clerici, Erba rossa, Fazi editore
André Agassi, Open, Einaudi
Beppe Viola, Quelli che…, Baldini & Castoldi

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Inter-Sampdoria ai tempi del coronavirus

di Gianvittorio Randaccio

In momenti difficili come questo penso sia utile proporre una cronaca alternativa di una partita molto attesa ma disputata, per motivi di sicurezza, tra le mura domestiche di una casa per ora immune dal coronavirus. 216420-420x236
Sono le 20.45 e al fischio d’inizio io sono ancora intento a sciacquare i piatti da mettere in lavastoviglie: le mani corrono leggere tra posate, scodelle e bicchieri mentre il gatto, appostato nella tribuna centrale, rumoreggia per avere la sua cena. A metà primo tempo, le bambine escono dalla quarantena nella loro camera e affrontano il bagno, in un duro scontro che in breve le porterà nei loro letti. Dalla tv del salotto si sente Burioni che parla di virus, contagi e cinesi da isolare mentre in camera si prova a dormire, nonostante le sollecitazioni di una giornata molto intensa. Appena prima dell’intervallo, la Gaia viene pescata a simulare: sembra che dorma, infatti, ma ha gli occhi aperti e, dopo un sacrosanto cartellino giallo, dichiara che non riesce a prendere sonno e che da grande vuole fare la stilista, a Parigi o a Milano, si vedrà. E allora passa ancora un po’ prima che la stanchezza prenda il sopravvento e all’inizio del secondo tempo io possa sistemare e riordinare le bozze che dovrò leggere domani mattina a casa, visto che le scuole sono chiuse e qualcuno dovrà pur stare con le bambine. Corro velocemente sulle fasce per chiudere le persiane e, dopo essermi lavato almeno un minuto le mani e poi i denti, ecco che a metà del secondo tempo riesco finalmente a dedicarmi ancora alla lettura di La gioia fa parecchio rumore di Sandro Bonvissuto, e come in un sogno immagino che Brozovic stasera sia il mio Falcao e che l’Inter riesca a passare in vantaggio dopo un primo tempo molto difficile, in cui l’atteggiamento difensivo della Samp, asserragliata davanti alla porta del bagno, ha avuto la meglio. Ma in breve mi accorgo che non lo saprò mai: la partita sta finendo, povera di occasioni, le azioni sono molto confuse e questa cosa di leggere a letto porta facilmente al sonno. Il libro mi cade sulle coperte e dalla strada sento il portone che si chiude: qualcuno è entrato, o è uscito, chissà, la partita è quasi finita e i miei occhi si chiudono sotto i riflettori ancora accesi. Scoprirò domani mattina, dai giornali, se nel recupero è successo qualcosa in questo strano posticipo di cui non parla nessuno.