Charles Alcock e l’ebbrezza del fuorigioco

di El Pampa

Di fuorigioco si può vivere o morire, secondo l’abilità nel praticarne la tattica o nella fortuna (sfortuna) di vedersi convalidare o annullare una rete per una posizione sul limite dei centimetri.
Cambiata la regola e l’interpretazione negli ultimi anni in maniera frequente, la storia della nascita della norma risale alla notte dei tempi del calcio e sicuramente Charles W. Alcock può essere ritenuto un precursore.

Charles William Alcock nacque il 2 dicembre 1842 a Sunderland, in Inghilterra. Frequentò la prestigiosa università di Harrow, dove cominciò anche a praticare lo sport del pallone. La passione era tale che, assieme al fratello John e ad altri giovani studenti, decise di fondare il Forest FC, che fu il primo nome di quello che poi diventerà il Wanderers FC. Alcock in campo giocava nel ruolo di punta centrale.
Ma gli sforzi non si erano ancora conclusi: Alcock diede infatti l’impulso necessario per spingere il calcio a livello internazionale e fu tra coloro che approvarono con decisione gli incontri fra compagini nazionali.


Nel 1870, Charles W. Alcock volle a tutti i costi che le nazionali di Inghilterra e Scozia scendessero in campo per affrontarsi. Grazie alla sua iniziativa, fra il 19 novembre 1870 e il 24 febbraio 1872 si giocarono a Londra ben cinque partite fra le due rappresentative e Alcock fu uno dei quattro calciatori che prese parte a tutti gli incontri. La FIFA comunque, non riconoscerà a livello ufficiale tali partite, perchè Alcock fu in grado di reclutare soltanto atleti che militavano in club inglesi.
La sua insistenza non si placò: il 30 novembre 1872 si disputò a Glasgow la prima partita internazionale della storia, Scozia e Inghilterra curiosamente impattarono sullo 0-0. Sfortuna volle che Alcock non potè scendere in campo, a causa di un infortunio capitatogli un paio di settimane prima con gli Old Harrovians, la compagine composta dai compagni di scuola della sua università.

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