Neuro2020 – Ottavi di finale – Spagna-Inghilterra

di Alessandro Toso

Napoli, 18 giugno 1980

SPAGNA-INGHILTERRA

«Io adesso come ci torno, a Bilbao?»
«In aereo, come tutti noi.»
«Sì, ridi, intanto siamo fuori dagli Europei ed è tutta colpa mia.»
«Ma non ti hanno insegnato niente alla scuola di calcio, quando eri piccolo? Si vince e si perde da squadra, tutto il resto sono episodi.»
«Tu credi veramente a queste cazzate?»
«Per forza.»
«Non mi stai guardando in faccia, Carlos.»51DxfXfXbIL._AC_SY355_
«Ti spiace chiamarmi Santillana, come fanno tutti?»
«Ok, Santillana, adesso però mi guardi in faccia e mi dici che oggi non abbiamo perso per colpa mia.»
«Senti, Dani, ti sto fissando dritto negli occhi e ti dico che oggi non abbiamo perso per colpa tua.»
«Ma l’hai vista la partita?»
«Sì, mi sono fatto tutti i novanta minuti. E nell’arco di quell’ora e mezza non sono riuscito a metterla dentro, che sarebbe il mio mestiere. Quindi non lamentarti, tu un gol almeno l’hai fatto.»
«Avrei preferito restare in panchina, sai? Giuro, piuttosto che vivere una cosa del genere avrei preferito starmene tranquillo vicino a Quini, Tendillo e gli altri.»
«E che palle che sei, Dani, ma all’Atletico come fanno a sopportarti? Dai, fammi spegnere la luce che domani tocca alzarsi presto.»
«Dai, l’ultima sigaretta e poi spegniamo. Anzi, ce la smezziamo una birra? L’ho nascosta nella borsa dopo la partita.»
«E dove l’hai trovata, scusa?»
«Eh, gli inglesi ne avevano un paio di casse giusto fuori dallo spogliatoio. Ho pensato che una in più, una meno non avrebbe fatto differenza.»
«Hai fatto bene. È fredda, almeno?»
«Ovvio, l’ho messa nel frigo appena siamo rientrati. Quindi sigarettina, birretta e tu mi spieghi e mi convinci che oggi non abbiamo perso per colpa mia.»
«Fatta. Poi però si dorme, ok?»
«Ok.»
«Allora. Tu sei convinto che oggi abbiamo perso perché hai sbagliato un rigore quando eravamo sull’1-1, giusto?»
«Sì.»
«Ma il loro primo gol, quello di Brooking, l’hai visto? Cross dalla destra che attraversa tutta l’area; torre degli inglesi, sfera che rimbalza a terra, spizzata, la palla arriva dall’altra parte e il nostro difensore, quello che doveva stare su Brooking, è dietro di lui a tre metri di distanza. Almeno avesse alzato il braccio, tanto per far finta di averlo messo in fuorigioco. Nemmeno quello, ha fatto. Tra parentesi, tu dov’eri quando è successo?»
«In panchina.»
«Ecco. Invece, nel secondo tempo, quando ti hanno messo al posto di quell’imbranato di Cardenosa, chi lo ha segnato il rigore? Spiazzando Clemence come se avesse il cemento nelle scarpe?»
«Io…»
«Perfetto. E adesso tu mi dirai, ma io sono anche quello che ha sbagliato il secondo rigore, quello che avrebbe potuto portarci sul due a uno. Corretto?»
«Eh.» Continua a leggere “Neuro2020 – Ottavi di finale – Spagna-Inghilterra”