Neuro2020

neuro2020

È un periodo in cui i problemi non mancano, ce ne rendiamo conto. Uno di questi, non il più grande, ben inteso, è quello dell’astinenza da calcio. Se ne parla e se ne scrive ma non si gioca, non si guarda, non si tifa. Hanno annullato o sospeso campionati, coppe e allenamenti, e i quotidiani sportivi sono costretti, più di prima, a parlare di calciomercato, hashtag e gossip.

Allora a noi di Portiere volante, sicuramente debilitati e poco lucidi dopo tante settimane senza calcio, è venuta un’idea: far disputare lo stesso gli Europei 2020, trovando il modo di far giocare tutte le partite previste a partire dal 12 giugno, per arrivare comunque ad avere una vincitrice che possa scendere dall’aereo e, tra ali di folla esultante, arrivare all’udienza dal presidente della repubblica per ricevere qualche titolo onorifico ormai in disuso. Ma come le farete giocare queste squadre, si chiederanno i lettori di Portiere volante? Semplice, rispondiamo noi, andando a caccia di precedenti, ovunque e in qualunque data disponibile. L’Italia non potrà esordire con la Turchia? Fa niente, noi tiriamo fuori la cronaca di un bel 6-0 del 1962, o quella di un 1-1 di un’amichevole del 2002. E la stessa cosa faremo per Germania-Portogallo, Olanda-Ucraina, Spagna-Polonia e così via. Sei autori volanti (Maurizio Zoja, Gino Cervi, Emiliano Fabbri, Gianluca De Salve, Silvano Calzini e Gianvittorio Randaccio) si occuperanno dei sei gironi di qualificazione, scegliendo e commentando a modo loro le partite previste, avendo a disposizione più o meno tutta la storia del calcio: dalle classifiche dei gironi si avrà il tabellone degli ottavi e poi si passerà ai quarti, alle semifinali e alla finale, dando così vita a Neuro2020, un Europeo che si fa beffe del tempo e dello spazio, viaggiando nel passato, come in una distopia al contrario.

E anche se ­– è notizia di queste settimane – molti campionati, compresa la serie A, stanno per ricominciare a porte chiuse e con orari da night club, noi non temiamo concorrenza: le partite di Neuro2020 sono vere, combattute e giocate davanti a tifosi in carne e ossa, non con le tribune affollate di cartonati a distanza di sicurezza. Non ci sono favoriti e nemmeno squadre materasso: classifiche e abbinamenti si decideranno passo dopo passo e, come nei migliori romanzi gialli, il colpevole si scoprirà soltanto alla fine. Cercatelo con noi, ci sarà da divertirsi.