Il Pallonario (25-31 gennaio)

25 gennaio. Prosegue il “tour” di Gene Gnocchi alla ricerca di una squadra di calcio che lo faccia giocare uno sprazzo di partita in serie A. Il conduttore, dopo essersi allenato con Atalanta, Bologna e Torino, oggi sarà agli ordini di Mario Beretta e si allenerà con i giocatori del Siena. Gnocchi si è candidato durante “Quelli che il calcio” a giocare almeno cinque minuti di una partita in serie A dichiarando di «essere pronto a sostenere qualsiasi prova fisica pur di giocare uno scampolo di partita». (2007)

26 gennaio. Ieri sera, presso il ristorante “Cacciatori” di Cambiano, Franco Causio e la sua  promessa sposa, Virginia Ottino, hanno salutato i dirigenti, compagni di squadre e amici nel corso di una cena. Erano presenti tra gli altri, Boniperti, Allodi, Vycpalek, Casati, Giancarlo Catella, Cavalli d’Olivola e tutti i giocatori. Causio si sposerà domani nella chiesa di Gesù Operaio, a Torino. Il bianconero raggiungerà la squadra giovedì a Siracusa. (1972)

27 gennaio.  È giunto oggi a Genova, proveniente da Rio de Janeiro, il giocatore italo- argentino Macrì che vestirà in questo stesso campionato i colori del Genova. È di statura alta e di buona complessione atletica. Il giocatore si è dimostrato non poco meravigliato per il clima, troppo rigido per i suoi abiti estivi. Il giocatore parla discretamente l’italiano ed ha avuto subito buone parole per il suo amico Verdeal. È pure giunto dall’Asmara un altro acquisto del Genova, e cioè il centro-sostegno Romeo, di cui però non si conoscono le possibilità. (1947) 

28 gennaio. L’appuntamento è di quelli che un tifoso dell’Ascoli non vorrebbe perdere: recarsi a Londra dove nel mitico stadio di Wembley la squadra del cuore disputerà la finale del torneo Anglo-italiano. Per S.L. pensarlo è stato facile, meno mettere in pratica il proposito dovendo chiedere il consenso della moglie. Va detto subito che quest’ultima non si è opposta ma, considerando che in famiglia l’unica entrata finanziaria è quella che arriva dal lavoro del marito, la donna ha pensato bene di cautelarsi condizionando la trasferta del coniuge a una polizza da un miliardo. Fidarsi è bene, ma non farlo è meglio, si è detta M.G., che ha messo nel conto previsionale il viaggio aereo e le violenze che a volte si scatenano sui campi di gioco, senza contare gli imprevisti che possono capitare così lontani da casa. Il marito, pur a malincuore per la spesa sostenuta con l’assicurazione, ha sottoscritto la polizza e si appresta a fare la valigia per la capitale britannica. Resta ragionevole il dubbio che la moglie possa ritenere vantaggioso un eventuale non ritorno del marito. (1995)

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Neuro2020 – Ottavi di finale – Italia-Finlandia

di Emiliano “el buitre” Fabbri

Torino, 15 ottobre 1977

ITALIA-FINLANDIA

Quando Enzo Bearzot ha preso le redini della nazionale ha deciso di puntare su un gruppo ben definito, in cui era difficilissimo entrare, e che si basava fondamentalmente sul blocco della Juventus. Quel 15 ottobre 1977, all’alba della sua esperienza, non fece eccezione. Si giocava con la Finlandia per le qualificazioni ad Argentina ’78, e allo stadio Comunale di Torino nei primi ed unici undici che giocarono quella partita in maglia azzurra, il Vecio presentò sei bianconeri. bettegaE visto che si giocava sotto la Mole Antonelliana, presentò anche tre granata, tanto che gli unici giocatori fuori dalle mura torinesi erano il fiorentino Giancarlo Antognoni e capitan Giacinto Facchetti, bandiera interista. I finlandesi non erano un grosso problema, quello era rappresentato dall’Inghilterra con cui ci si combatteva l’unico posto sul volo per Buenos Aires, ma in previsione di un’eventuale differenza reti anche questa partita poteva fare la differenza. Quando ancora le gare della nazionale portavano allo stadio 70000 spettatori, gli azzurri fecero quello che tutti sognavano: una goleada. Matador della giornata Roberto Bettega, autore di un poker servito, uno dei sei giocatori della nazionale ad aver segnato 4 gol nella stessa partita, e l’ultimo nella storia a farlo. Prima di lui solo Carlo Biagi nel ’36 al Giappone, Francesco Pernigo nel ’48 agli Stati Uniti, Omar Sivori nel ’61 a Israele, Alberto Orlando nel ’62 alla Turchia e Gigi Riva nel ’73 al Lussemburgo.

Nell’arco di 33 minuti di gioco, dal 29’ al 62’ minuto di gioco, Bobby Gol abbatte i suomi. Tre gol con la specialità della casa: la cabeza, e uno con un’azione personale in area con tre tocchi di destro, i primi due a superare altrettanti avversari e il terzo a bucare il malcapitato portiere Göran Enckelman. Chiudono il set le marcature di Ciccio Graziani e Renato Zaccarelli, a firmare un tabellino marcatori dedicato al sindaco di Torino. Da rimarcare gli assist vincenti, sempre di stampo torinese, che anche qui vedono un poker servito da Franco Causio, con i restanti due di Claudio Gentile e Romeo Benetti. Nel gol della bandiera finlandese di Kai Haaskivi la vera forza è quella di eludere quattro interventi in scivolata consecutivi di Romeo Benetti.

Alla fine il biglietto per Baires è stato staccato, e solo due degli undici andati in campo quel sabato al comunale non faranno parte della spedizione di Argentina 78. Uno per scelta tecnica: lo stopper Roberto Mozzini del Torino. L’altro per sua scelta: Giacinto Facchetti, che declinerà l’invito del Vecio dal fare il capitano non giocatore, per ritirarsi al termine di quella stessa stagione, tanto che la partita con la Finlandia sarà la sua penultima gara in nazionale, dove lascerà la fascia a Dino Zoff. E proprio DinoMito alzerà la Coppa del Mondo cinque anni dopo nella noche di Madrid, e insieme a lui diventeranno campioni del mondo altri cinque giocatori in campo contro la Finlandia. Tra questi però non ci sarà Roberto Bettega. Bearzot lo ha aspettato fino all’ultimo, ma il suo legamento collaterale del ginocchio sinistro ha detto no, così Penna Bianca si è dovuto accontentare di essere solo nell’album delle figurine Panini di España 82. Il Mundial che non ha vinto.

 

ITALIA-FINLANDIA   6-1
Bettega 29’, 38’, 59’, 62’, Graziani 45’, Haaskivi 67’, Zaccarelli 71’

Italia: Zoff, Facchetti, Mozzini, Gentile, Antognoni, Zaccarelli, Benetti, tardelli, Bettega, Graziani, Causio.

Finlandia: Enckleman, Ranta, Makinen, Heiskanen (Heikkinen 61’), Haaskivi, Jantunen, Vihtila, Suomalainen (Vaittinen 7’), Paatelainen, Suhonen, Toivola