Portieri volanti (e rossoneri)

di Michele Ansani, Gino Cervi, Gianni Sacco, Claudio Sanfilippo

Il maglione giallo di Albertosi
Vorremmo evitare che qualcuno ricordi Ricky Albertosi solo per il suo coinvolgimento nel Totonero e nella vicenda che spalancò il baratro della serie B. Corre l’obbligo di sottolineare come sia stato probabilmente (anche se a Milanello arriva già trentacinquenne) il più forte portiere rossonero. Per fisico, tecnica, talento, spettacolarità, sfrontatezza. Il suo maglione giallo rimane un’immagine iconica nell’album milanista (quasi come la foto che ritrae in primo piano Vecchi in una amichevole precampionato dove, sullo sfondo, compare Albertosi in tenuta da gioco che serenamente fuma in panchina).milan
Per Ricky vorremmo enfatizzare la conquista della Stella come il coronamento di una carriera straordinaria e non come l’inizio della fine, il preannuncio dell’inclemente sipario che lo costrinse a rinunciare all’ingaggio da parte del Cosmos di Pelè e lo portò a parare i rigori tirati dal pubblico nell’intervallo delle partite degli Harlem Globetrotters.

«Giovanni, addio e grazie»
Vorremmo evitare che qualcuno ricordi Giovanni Galli (ma, sotto questo punto di vista, anche il compianto Andrea Pazzagli) solo come un ingranaggio secondario, non ritenuto fondamentale nella macchina sacchiana. Fu un portiere solidissimo e affidabile che si guadagnò l’affetto sincero della tifoseria. Non è da tutti incassare la riconoscenza delle Brigate Rossonere con uno striscione («Giovanni, addio e grazie») in una occasione così particolare come la sua ultima partita in rossonero che era anche la finale di Coppa dei Campioni al Prater di Vienna, quando i pensieri avrebbero potuto volare da un’altra parte. Continua a leggere “Portieri volanti (e rossoneri)”