Il Pallonario (8-14 marzo)


8 marzo. La Federazione Argentina Gioco Calcio, preoccupata dalla perdita di due ottimi giocatori alla vigilia del campionato Sudamericano, ha stabilito oggi di proibire alle società dipendenti di aprire trattative per la cessione di propri giocatori a società estere o ad altre società argentine. All’origine del provvedimento vi è il trasferimento di Dante Lugo del Lanus e di Antonio Garabal del Ferrocaril Oeste all’Atletico di Madrid proprio alla vigilia della partenza della Nazionale Argentina per Lima. Un caso del genere accadde ai primi dell’anno scorso allorquando Oscar Massei del Rosario Central fu trasferito alla squadra italiana dell’Inter alla vigilia del campionato Sudamericano del 1956. (1957) 

9 marzo. Ieri sera un ladro ha forzato la portiera della macchina di Roberto Rosato, il popolare calciatore del Torino, ed ha preso dal sedile posteriore una valigia in pelle contenente indumenti ed altri oggetti personali. Il mediano granata era in procinto di partire per Monza ed era molto soddisfatto perché per la prima volta nella sua carriera di calciatore – ha 21 anni – è stato convocato per la Nazionale in vista dell’incontro di sabato prossimo con la Germania. Ieri sera, cedendo all’insistenza degli amici e dei compagni di gioco, aveva acconsentito a recarsi, in compagnia della giovane moglie in attesa di un bimbo, a casa del compagno di squadra Giorgio Puja che festeggiava il ventisettesimo compleanno. Ha  parcheggiato la macchina in lungo Po Antonelli, in una zona illuminata. Quando è uscito, verso le 22, ha avuto la spiacevole sorpresa di vedersi derubato. (1965) 

10 marzo. Cinque domande a Puskas. 1) Se lei non fosse Puskas, chi vorrebbe essere? Kocsis. 2) Perché è più forte di lei nel gioco di testa? No, perché è più forte di me nella data di nascita. 3) Qual è stato il più bel passaggio della sua carriera? Quello attraverso la frontiera austro-ungarica. Anche se finora nessuno l’ha trasformato in gol. 4) Se potesse venire ingaggiato in Italia in quale squadra vorrebbe giocare? Nella Juventus. 5) Perché è la squadra di Charles? No, perché è la squadra di Agnelli. (1958) 

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Il Pallonario (14-20 settembre)

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14 settembre. Giornata movimentata per Carlitos Tevez, talento argentino protagonista all’Olimpiade di Atene. È un suo gol a permettere al Boca Jrs di battere 2-1 il Gimnasia La Plata e conservare la vetta del campionato insieme al River Plate, vittorioso sul Racing. Nella notte tra domenica e lunedì, però, per l’attaccante arriva anche una denuncia per aggressione a un fotoreporter e furto della sua macchina fotografica, poi restituita senza rullino. Tevez non ha gradito di essere immortalato all’uscita di una discoteca insieme all’attrice argentina Natalia Sassi, ma il suo gesto ora potrebbe costargli caro. (2004) 

tevez

15 settembre. Giovanni Lodetti, 22 anni, milanese di Caselle Lurani, non passa per un cannoniere. La stagione scorsa, nel Milan, disputò 24 partite andando in gol una sola volta. Quest’anno ha sorpreso tutti, facendo secco Vavassori dopo appena 47 secondi di gioco: primo gol del campionato. Sarà bene precisare tuttavia che, in materia, i 47 secondi di Lodetti non fanno primato assoluto. Sandrino Mazzola nel derby milanese del 24 febbraio 1963 aveva battuto Ghezzi a 13 secondi dal fischio d’avvio. Non solo: anche come prima segnatura di un campionato, qualcuna ha fatto meglio di Lodetti. Miguel Montuori, a Udine, nella prima giornata del campionato 1956-57 era riuscito a segnare un gol ai bianconeri dopo 18 secondi di gioco. La gara di San Siro, ospite il Catania, ha avuto – almeno in fatto di realizzazioni – un esito sconcertante, che ha ben pochi precedenti, con la squadra di casa che segna dopo 47 secondi e con gli ospiti che raggiungono il pari al novantesimo. Quanti, dei ventimila spettatori presenti, hanno visto i due gol? Per chi va allo stadio in anticipo e in anticipo lo lascia, era un 1-0; chi è andato in ritardo ed è rimasto sugli spalti sino al novantesimo ha visto lo 0-1; peggio per la… maggioranza che entra in ritardo ed esce in anticipo: qui si è trattato addirittura di uno 0-0! (1964)

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