Il Pallonario (9-15 novembre)

9 novembre. Un giornalista in incognito del «News of the World» ha filmato il padre di John Terry mentre gli vendeva 3 grammi di cocaina per 120 sterline nel bagno di un wine bar di Chafford Hundred, cittadina dell’Essex a 35 chilometri ad est di Londra. Solo pochi mesi prima il capitano del Chelsea aveva visto la madre (separata da alcuni anni dal marito) arrestato insieme alla suocera per aver rubato vestiti in un supermercato per 800 sterline. (2009) 

10 novembre. L’appello dei calciatori magiari bloccati a causa degli eventi politici a Vienna rivolto alle società italiane perché vogliano giocare degli incontri amichevoli non è rimasto senza risposta. Risulta infatti che il Milan, l’Inter, l’Atalanta, il Simmenthal Monza, la Triestina, il Genoa e la Sampdoria hanno allo studio per la prossima settimana di organizzare delle partite con la squadra magiara. I proventi di tali incontri dovrebbero permettere la forzata permanenza all’estero dei calciatori ungheresi. (1956)

11 novembre. L’ufficio stampa dell’Inter comunica che l’incontro per la Coppa dei Campioni in programma domani sera a San Siro con la Dinamo di Bucarest, come già precisato alla RAI TV, non sarà trasmesso per radio nè per televisione in diretta, nè vi sarà una teletrasmissione differita. (1964)

12 novembre. Ecco i protagonisti del  fatto calcistico di  queste settimane: un giocatore e una capra. Manca il prosciutto che completava l’ingaggio ma forse se lo sono già mangiato. Era, comunque, l’altra metà del prezzo pagato dalla società sarda Saulese per acquistare dalla conterranea Dolianova il ventisettenne Giuseppe Murgia. È stato un acquisto simbolico, hanno tenuto a precisare i presidenti delle due squadre, Ignazio Porru ed Ennio Podda. Una specie di protesta contro le cifre da capogiro che stanno diventando cattiva abitudine anche nel mercato dei calciatori dilettanti. Murgia, intanto, si allena scherzosamente con la capra mentre i tifosi locali si sono presi la briga di fare un po’ di conti. Visto che l’estate scorsa un altro calciatore dilettante, Aldo Rumbolo, era stato ceduto a una squadra sarda, in cambio di alcune cassette di vino isolano, hanno calcolato che se l’acquisto di Virdis fosse stato trattato in litri anziché in lire, la Juventus avrebbe dovuto spedire al Cagliari quarantamila ettolitri di vino; più o meno 150 autocisterne. O, se preferite, tre chilometri ininterrotti di TIR carichi di vino. (1977)

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