Lo schizocentrocampismo

di Manuel Vázquez Montalbán

Gerardo Passani non era stato assunto come allenatore della squadra senza tener conto del ruolo che avrebbe disimpegnato Mortimer nello schema tattico generale. Passani era conosciuto in tutto il mondo per la teoria del doppio centrocampismo che qualche cronista italiano aveva denominato schizocentrocampismo. Tatticamente la teoria nasceva dall’allargamento del centrocampo a sei giocatori che si sdoppiavano in un centrocampismo di Copertura e in uno di Attacco che, nella fase offensiva, apriva spazi e aspettava il pallone da un centravanti di sfondamento, improvvisamente spalleggiato dall’intervento dei tre centrocampisti di spinta, dotati di grande velocità e potenza di tiro anche da fuori area. Questi sei uomini erano la chiave e, sulla lavagna, diventavano una formula di riferimento:

6 = 3A/3C = 6AC

La formula non poteva fallire e alla conclusione finale si otteneva una sorpresa logica, sorpresa logica, insisteva Passani, perché il sei di apertura della formula non era lo stesso sei di chiusura. Insisteva, sei non deve essere fatalmente uguale a sei, può essere uguale a sei AC. Ossia, una volta superata la spartizione schizoide del doppio centrocampismo, i sei centrocampisti erano qualcosa di più di sei centrocampisti, perché acquisivano un doppio ruolo di attacco e di difesa, complementare e intercambiabile.

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