Il calciatore Ariedo Frilli e l’hockey

di Gianvittorio Randaccio

Un sabato di una giornata di primavera il calciatore Ariedo Frilli era in ritiro con la sua squadra a Modena, perché il giorno dopo avevano una partita molto importante, da cui poteva dipendere tutta la stagione.2modena
C’era un clima di grande tensione e i giocatori, finiti gli allenamenti, se ne stavano chiusi in albergo a giocare alla playstation, o a fare un torneo a scopa d’assi, oppure a vedersi una serie tv. Molti di loro erano infastiditi perché avrebbero voluto giocare a biliardo, ma giusto la sera prima un cliente ubriaco aveva rovinato il panno con una stecca e allora ciao carambola.
L’allenatore, per alleggerire la tensione, a un certo punto aveva deciso di lasciare un po’ di libertà ai giocatori e gli aveva detto che per un paio d’ore potevano andare a farsi un giro, senza stancarsi troppo, però, e senza fare cose pericolose, che il giorno dopo dovevano essere tutti in forma e pieni di voglia di spaccare il mondo, che se no si rischiava anche di prendere delle legnate dai tifosi, che non erano affatto contenti e già avevano preparato degli striscioni pieni di insulti. Così un po’ di calciatori, non tutti, però, perché alcuni avevano deciso di starsene in albergo a farsi i fatti loro, avevano preso su ed erano andati a farsi un giro, perché molti di loro a Modena non ci erano mai stati. Fra di loro c’era anche Ariedo Frilli che, però, dopo poco, si era perso, un po’ perché non era una persona molto attenta, e un po’ perché veniva continuamente distratto dalla gente che per la strada parlava con quell’accento tipico dei modenesi che lo incuriosiva molto. Continua a leggere “Il calciatore Ariedo Frilli e l’hockey”