Il pallonario (17-23 agosto)

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17 agosto. Combi se ne è andato ma a noi, suoi ammiratori nella verde età, egli ci ha restituito nell’istante stesso della nostra reverente pietà le immagini del tempo d’allora, quando avevamo i calzoni corti e le illusioni intatte, quando rannicchiati tra un tifoso e l’altro spingevamo lo sguardo verso quella porta magica e lui era là, il portiere delle meraviglie e i tifosi dicevano ch’era una porta stregata. Davvero, Combi?  Era proprio stregata? (1956) 

18 agosto. Aveva giocato nella nazionale marocchina ai mondiali di calcio del Messico del 1986. Mohammed Assad, 29 anni, una carriera calcistica finita, era poi venuto in Italia per mantenere, con un lavoro da quattro soldi, la sua numerosa famiglia. Ieri è stato condannato a Bergamo a un anno con la condizionale per spaccio di hashish e ha ricevuto il foglio di via. Riusciva a mandare a casa mezzo milione al mese lavorando per una ditta bergamasca che gli pagava lo stipendio in nero. «Sono vittima di una macchinazione, io non avevo né soldi né droga», ha spiegato al pretore. Mohammed giocava in Marocco in una squadra di prima divisione, la Wac di Casablanca. Quando arrivò in Italia aveva due credenziali: un diploma in informatica in una scuola francese e il bacellierato in legge alla facoltà di Fez. «Meglio morire che tornare in Marocco con una condanna», ha commentato con le lacrime agli occhi Mohammed al termine del processo. (1990)

19 agosto. Lido – Moulin Rouge 2-2. Forse il campo, con quell’erba un po’ troppo alta non era dei più regolamentari, anche se si trattava del glorioso Parco dei Principi parigino. Neppure il pubblico era quello solito e, tutto sommato, anche le due squadre protagoniste dell’incontro erano assolutamente straordinarie, in tutti sensi. Undici Bluebell del Lido hanno affrontato, in maglietta e calzoncini (un abbigliamento peraltro castigatissimo…)  undici Doriss girls del Moulin Rouge, che non hanno resistito alla tentazione di indossare anche qui le super sexy calze a rete. Le ballerine dei due night più famosi del mondo sono esibite in una partita di football che, se ha lasciato un po’ a desiderare sul piano tecnico, ha ugualmente entusiasmato i suoi spettatori, e soprattutto l’arbitro. Un arbitro “vero”, internazionale per giunta: Robert Wurtz. Nel suo taccuino ha annotato quattro gol, due per parte. E forse anche qualche numero di telefono… (1977) 

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20 agosto. Casalecchio – Ramsofen 6 a 2. Il  Casalecchio ha concluso vittoriosamente anche la seconda partita disputata contro il Ramsofen alla presenza di oltre quattromila spettatori. Il gioco italiano, basato su velocità e improvvisazione ha colto di sorpresa i metodici austriaci che sono stati travolti dal comportamento bersagliero degli ospiti.  Il pubblico applaude, a fine partita, I meritevoli vincitori e i dirigenti della Federcalcio austriaca vanno ad esprimere le loro congratulazioni ai giocatori italiani per la magnifica prestazione compiuta. In conseguenza di questa entusiasmante esibizione il Casalecchio è stato invitato a disputare un incontro contro il First di Vienna. Tale partita si svolgerà in notturna a Vienna, prima dell’incontro internazionale Wacker – Tel Aviv Israele, mercoledì sera 21 corrente. (1957) Continua a leggere “Il pallonario (17-23 agosto)”