Il vulcano del gelido nord

di Matteo Di Giulio

Il vento che spazza Hamburg è unico al mondo. Una corrente secca, continua, capace di mettere i brividi anche sotto il giaccone più pesante e di frustare i passanti. Non sono poche le persone che dalla città del fiume Elbe si sono trasferite altrove a causa proprio del vento gelido.stpauli
La prima volta che ho messo piede in città una raffica mi ha fatto sventolare come una bandiera. Era estate, eppure dal nord spirava la solita brezza implacabile.
La seconda volta ero attrezzato meglio, con una giacca da neve, d’altronde era inverno e pioveva. L’acqua spinta dal vento si trasforma in spilli che pungono sottopelle e lasciano come delle invisibili ferite.
Le volte successive il vento era passato in secondo piano. Avevo afferrato che non dovevo combatterlo: ma accettarlo.
Per capire Hamburg, bisogna prima comprenderne il clima. Per imparare a convivere con quel tempo maledetto, occorre imparare a riscaldarsi.
La prima soluzione, quella facile, è avere sempre con sé, nello zaino o allacciata in vita, una giacca da indossare in caso di necessità.
La seconda sono le bevande roventi, dal caffè al thè, passando per le invenzioni più fantasiose a base di cioccolata calda, rhum, crema di whisky oppure, sotto le feste, il vino infuocato, il Glühwein.
Con il tempo, si arriva a capire come entrambi siano però soltanto dei palliativi. Continua a leggere “Il vulcano del gelido nord”