Uno scudetto diverso

di Gianluca De Salve

Il campionato di calcio di serie A si è fermato, giustamente. Forse si riuscirà a concludere questa stagione 2019-2020 o forse no, perché magari non ci sarà abbastanza tempo prima dell’inizio degli Europei. football-512093_960_720
Speriamo tutti che riprenda il prima possibile, portando a termine ogni sua giornata, con tanta gente sugli spalti a festeggiare, abbracciarsi, insultare e inveire. Questo vorrebbe dire tante cose belle in tempi veloci e sarebbe la soluzione migliore.
Però, potrebbero volerci tempi più lunghi, e non importerebbe più di tanto perché sono le altre cose a interessarci maggiormente in questo momento, quelle belle.
Comunque, per rimanere sul campionato, in questo momento si stanno valutando diverse possibilità nel caso non sia possibile disputare ogni rimanente giornata. Soprattutto per capire a chi assegnare il titolo di campione d’Italia che sembra essere una cosa indispensabile, l’idea del titolo non assegnato non viene nemmeno presa in considerazione.
Ho letto che ci sono principalmente due ipotesi. Assegnarlo alla squadra prima in classifica al momento dell’interruzione oppure far partire dei playoff a cui parteciperebbero le prime 4, 6 o 8 in classifica in questo momento. La seconda soluzione mi sembra quella più corretta, mentre la prima non ha molto senso, soprattutto in un campionato così equilibrato com’è stato il nostro fino all’ultima partita disputata.
Io credo sarebbe bello fare qualcosa di diverso perché stiamo vivendo un momento diverso. Un momento che non dimenticherà mai nessuno, un momento dal quale usciremo tutti un po’ cambiati. Soprattutto un momento al termine del quale avremo tanta voglia di stare insieme e tornare a fare tutto quello che, forse, ci aveva anche annoiato ma che adesso non vediamo l’ora torni il prima possibile. Continua a leggere “Uno scudetto diverso”

Scudetto – Vendetta

di Giovanni Rocco Dairatti

Una nuova, temibile squadra sta facendo molto parlare di sé nel campionato della musica che conta. Si chiama Vendetta, e il suo allenatore ha un nome che è tutto un programma: Scudetto.a1608387081_10

È un undici con un gioco molto offensivo e fantasioso, che declina il tiki taka in salsa trap ed elettropop, stordendo gli avversari con improvvise aperture melodiche sulle fasce e precisi ritornelli in area, che poi si concludono facilmente in rete, con le difese avversarie ormai confuse e stordite.

La formazione vede Rossetto in porta (umile e affidabile con il suo motto «lo scudetto non lo vincerò mai»), come centrali due difensori rocciosi e complementari come Hurrà Juventus e Wanda Nara (che neanche Marotta poteva convincere a giocare insieme), sulle fasce come moderni terzini di spinta troviamo Inno nazionale sport, martellante e ossessivo, e Soccer Karaoke, più tecnico e pacato, che spesso per vezzo gioca con «la Fanta tra le cosce». A centrocampo dirigono il gioco Calcio nucleare, che grazie alle Mizuno di Rivaldo calcia punizioni da favola, ed Ema Stockholma, che si fa di trap e dovrebbe fare attenzione all’antidoping. Sulle ali, sempre pronti ad accentrarsi per il tiro in porta, abbiamo Championship Manager, dribblomane e beffardo, e Perugia-Roma 2-2, esile e minuto, come un Alessandro Bianchi contemporaneo. Davanti una coppia di bomber temibilissimi: Courmayeur (sede anche del ritiro estivo) e Cago io puzzi te, goliardico e irriverente, come neanche il miglior Cassano, sempre a rischio squalifica. Continua a leggere “Scudetto – Vendetta”