Neuro2020 – Gli spareggi

neuro2020

di Gianvittorio Randaccio

Neuro2020 è partito subito con una difficoltà: i suoi organizzatori, infatti, si sono trovati con dei calendari incompleti, a causa delle partite di spareggio dei gironi eliminatori non ancora disputate. Destino crudele, quello delle squadre che ancora non sapevano se avrebbero partecipato alla fase finale, bloccate in un inedito lockdown calcistico e divise in quattro minigironi da quattro squadre: le prime di ogni girone, in teoria, avrebbero staccato il pass per Euro2020; adesso, in pratica, lo faranno per Neuro2020 e non è detto che non ci guadagnino.

Ecco un breve resoconto delle partite dei quattro gironi: neuro2020 in pillole.

GIRONE A

Islanda-Romania 0-4
Il 9 ottobre 1996 la Romania schianta l’Islanda a Reikyavik, davanti alla bellezza di 3.064 spettatori. Un autogol di Bergsson spiana la strada ai rumeni, che nel secondo tempo chiudono la pratica con uno dei pochissimi gol di testa in carriera di un incredulo Gheorghe Hagi; poi vanno a segno Popescu e Petrescu.

Bulgaria-Ungheria 2-0;
Anche la Bulgaria, diciannove anni dopo, nel 2005, si libera con facilità dell’Ungheria con un classico 2-0, grazie alla rete sottomisura di Berbatov e quella a porta a vuota di Lazarov. In porta per gli ungheresi Gabor Kiraly e il suo pigiama, che si vedono protestare inutilmente per un inesistente fuorigioco sul secondo gol.

Bulgaria-Romania 1-3;
Più vibrante la finale tra Romania e Bulgaria, giocata nel 1988 a Sofia. Apre le marcature per i rumeni Mateut. Poi, con una bellissima punizione mancina a giro, pareggia Kolev, entrato da appena un minuto in sostituzione dell’infortunato Aleksandrov. Dopo il gol si vede chiaramente Kolev finire lo stretching cominciato a bordo campo poco prima di entrare. È Camataru nei dieci minuti finali, con una doppietta, a fissare sul 3-1 il risultato a favore della Romania, prendendosi una bella rivincita sui sospetti per la sua vittoria della Scarpa d’Oro dell’anno prima.

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