Il giovedì Special

di Gianluca De Salve

Un giovedì dell’anno 2019, ore 16.25
È arrivato il momento di andarmene dall’ufficio perché il giovedì è il giorno degli allenamenti settimanali della Special. 
L’orario di inizio è previsto per le 17.30, devo sbrigarmi perché arrivare ad Arluno da corso Sempione richiede il suo tempo e i ragazzi mi aspettano.
Oggi ho preparato un foglietto con gli esercizi da fare, o almeno con quello che spero di riuscire a fare. L’ultima partita di campionato non è andata molto bene, abbiamo pareggiato contro la squadra fanalino di coda che non aveva ancora realizzato nemmeno un gol nei turni precedenti mentre noi ci presentavamo da primi della classe. Risultato finale 2-2. Nella squadra avversaria giocavano due ragazze e la maggior parte dei miei non riusciva a fare altro che guardarle in estasi dimenticandosi ogni mia disposizione. Giusto così.


Il giorno dell’allenamento è preceduto da una settimana di messaggi sul gruppo WhatsApp della squadra, la maggior parte di questi non riguarda gli allenamenti. 
Matteo “DJ” mi chiede i nomi delle ragazze della squadra avversaria di sabato scorso, Maurito vuole sapere se gli compro prima la macchina o il motorino, Mirko non si ricorda gli orari dei treni per tornare dal padre nel weekend. Giusto Mattia rimane sul pezzo e mi chiede di spostarlo dalla difesa al centrocampo. Io prometto risposte a tutti in cambio di un paio di giri di campo in più.
Arrivo in palestra con dieci minuti in ritardo e vengo subito preso d’assalto dai miei ragazzi che prima mi abbracciano e poi mi cazziano per la scarsa puntualità.
Mi cambio in un attimo e si comincia con i tanto temuti giri di campo, appunto. 
Ne chiedo almeno cinque fatti bene ma dopo uno e mezzo il gruppo si è già sfaldato. Al termine si passa a una camminata veloce con respiri lunghi per recuperare. I primi 15/20 minuti dell’allenamento sono dedicati alla parte atletica. Scatti, addominali e stretching.
Dopo una breve pausa acqua tiro fuori il bigliettino con gli esercizi da fare. Il programma prevede passaggi e tiri in porta. Immagino la reazione dei miei giocatori. Sarò contestato sui passaggi ma al momento dei tiri in porta si divertono tutti. Bastone e carota, sto già prendendo spunto dai più grandi mister di sempre.

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Orgoglio Special

di Gianluca De Salve

«Mister, siete uno in più.»
Richiamato dall’arbitro cominciai a contare i miei giocatori schierati sul terreno di gioco proprio mentre Tony, simulando il volo di un aereoplanino, mi correva incontro. Nell’intervallo gli avevo promesso che sarebbe entrato ma non avevo specificato quando.facebook_1544687705215
Mancavano poche partite alla fine del campionato di calcio a 7 di Quarta Categoria, torneo Lombardia. Immischiati nella dura lotta per non retrocedere quella mattina ci giocavamo una buona fetta di salvezza. Una gara delicata, con un avvio in salita. Dopo il primo tempo eravamo sotto 2-0 ma contavo sulla reazione dei miei. L’allenamento in settimana era andato alla grande, compreso il tiramisù a fine seduta per festeggiare il compleanno di Lorenzo.
Subito dopo l’uscita trionfale dal campo di Tony, accompagnato dagli applausi di tutto il pubblico, lanciai uno sguardo d’intesa ai miei guerrieri, pronti come non mai alla battaglia.
Sulla linea di porta Joshua si stringeva i guantoni nuovi ma anche la sciarpa invernale attorno al collo: gli avevo detto di togliersela perché lo bloccava nelle uscite alte ma non aveva voluto saperne perché aveva un mal di gola insopportabile. Mi aveva comunque tranquillizzato confermandomi che le avrebbe parate tutte. Giusto dargli fiducia.
Davanti a lui la difesa a tre offriva ampie garanzie.
Sulla destra Mattia continuava a urlare: «DAI RAGAAAA». Un modo per incitare i suoi compagni, spaventare gli avversari ma, soprattutto, convincere se stesso. Il battersi i pugni sul petto stile King Kong era il passo successivo. Continua a leggere “Orgoglio Special”