Ciao_L’Italia del Novanta_20 giugno

di Antonio Gurrado

20 giugno 1990

L’eliminazione dell’Unione Sovietica lascia rilevanti strascichi: Egor Ligacev chiede le dimissioni di Gorbacev. A seguito della terza sconfitta consecutiva degli Usa, George Bush senior rompe i contatti con l’Olp. savoiaL’Italia, per non essere da meno in cotante trasformazioni, vota a favore (in commissione Affari Costituzionali alla Camera) del rientro dei Savoia in patria, ma per l’approvazione definitiva saranno necessari ulteriori complicate ratifiche quindi è come se niente fosse. De Mita flirta con Ingrao ricordandogli un gradevole incontro nel 1967, così si distrae mentre al Csm vengono eletti due democristiani. Achille Occhetto invece è proiettato sul futuro: basta Partito Comunista, bisogna cambiargli il nome in Partito del Lavoro e dei Lavoratori. Non chiarisce se la sigla debba essere PdLdL. Cambiare per cambiare, il Vaticano comunica che San Lorenzo non sarà più il patrono dei cuochi, nonostante la graticola su cui è morto grigliato; il vescovo di Siena ha iniziato la procedura per sostituirlo con il meno cruento San Francesco Caracciolo.

Una bambina in Italia costa venti milioni: tanto l’ha pagata una coppia del cosentino che l’ha comprata dai genitori naturali. Più o meno altrettanti costano le vacanze in un albergo con parco e piscina per un’altra coppia di coniugi, condannati anni prima per il rapimento e l’uccisione di una ragazza ma talmente adusi a uscire in permesso premio da decidere di concedersi del relax di lusso. Detto questo, i soldi non fanno la felicità. Lo sa il ricco Brasile, che a Torino vince stentatamente anche con la Scozia e inizia a interrogarsi sul sistema sparagnino di Lazaroni, che fa giocare prudentemente i suoi campioni ultramilionari schierandoli addirittura (eresia) col libero; lo sa la povera Costa Rica, che si presenta travestita da Juventus (ma il ct Milutinovic spiega trattarsi della maglietta del suo amato Partizan Belgrado; nei fatti, è sempre quella dell’Udinese) anche a Genova per l’incontro con la derelitta Svezia e la derelisce ancor più, mandandola a casa a zero punti e qualificandosi a sorpresa per gli ottavi di finale. La prende male un tifoso svedese, che invade solitario il campo vestito di tutto punto da vichingo, o almeno come lui presume che i vichinghi vestissero in piena estate: elmo con le corna, occhiali da sole infilati nel collo della t-shirt, pantaloncini inguinali e una scarpa da tennis (l’altra si è persa nel corso dell’incursione).

Non si sa se venga condotto in carcere. Speriamo di sì: appena rilasciati, gli hooligan inglesi che hanno trascorso qualche giorno nelle carceri sarde si dichiarano entusiasti perché, nei giorni di reclusione, hanno potuto guardare i Mondiali in tutta calma mangiando bistecche, bevendo aranciate e fumando sigarette a volontà. Non si capisce allora perché la coppia di rapitori assassini sia evasa.

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