Il Pallonario (24-31 maggio)

24 maggio. Allo stadio di Lima, in Perù, a due minuti dalla fine del match Perù-Argentina, per la qualificazione alle Olimpiadi, l’arbitro annulla un gol al Perù. Scatta una violenta rivolta, la polizia lancia gas lacrimogeni e chiude le porte dello stadio. Nel panico, muoiono 318 persone. (1964)

25 maggio. Il presidente del Pisa, Romeo Anconetani, che mercoledì sera era presente in tribuna al Prater, ha rivelato un simpatico aneddoto: «Ho incontrato Berlusconi prima dell’inizio della gara. Si vedeva chiaramente che temeva questa partita e che non aveva la consueta serenità. Mi è sembrato un uomo indifeso, così ho cercato di tranquillizzarlo e, senza quasi farmene accorgere, gli ho infilato in tasca il rosario che porto sempre con me. Ma a fine partita sono andato a riprendermelo e gli ho detto “hai visto? È andato tutto bene…”» (1990) 

26  maggio. Walter Kollmann, dodici volte nazionale A e otto volte chiamato nella B della rappresentativa austriaca di calcio, è stato condannato a dieci mesi di reclusione per avere, di notte, investito con la sua automobile uno studente e una ragazza. Quest’ultima è morta in seguito alle gravi lesioni, mentre lo studente aveva riportato la commozione cerebrale e ferite multiple, e ancora oggi si aiuta con un bastone per camminare. Il giocatore non aveva la patente automobilistica e correva folle velocità. Secondo i periti egli doveva aver bevuto parecchio. Lo stesso imputato ha riconosciuto di non aver avuto la mente “limpida” dopo una serata trascorsa con la moglie e con alcuni amici in una caratteristica taverna viennese. (1959) 

27 maggio. Stamane sono giunti a Ravenna i giuocatori nazionali che disputeranno il match Italia-Spagna, per partecipare oggi ad un match di allenamento. All’inizio del match i nazionali, in maglia rossa, hanno gridato  un triplice “alalà” all’onorevole Arpinati che assisteva. (1927) 

28 maggio. A un certo punto un signore elegante si è alzato e ha detto: «Bene ragazzi, me ne vado… ».  Si è fatto un grande silenzio e tutti sono impalliditi. Il più pallido, però, era colui che se ne andava: Cesarini. Non si vive tanti anni una squadra come giocatore, non vi si ritorna, in volo, al primo richiamo per farvi il direttore tecnico, non si resta ancora in scena due anni senza che sorga un affetto profondo per i colori della società. E Cesarini, più che affezionato, è un tifoso per la sua Juventus. Ieri nel lasciarla faceva coraggiosamente appello al suo abituale fare scherzoso, ma si vedeva che era triste. 
«Addio miei giocatori.» 
«Buona fortuna, Cesarini.» 
E poi “Ce” è uscito nel corridoio. Un abbraccio ad Angeli. Un altro a Crova. Come sono buffi e commoventi al tempo stesso gli sportivi quando hanno voglia di piangere e non lo vogliono far vedere! È passato Vecchina, il compagno degli anni belli. Una stretta di mano anche a lui. Un saluto a tanti altri. Addio, addio, auguri, buona fortuna… (1948) 

29 maggio. Un giocatore ucciso da un avversario, un altro ferito grave, l’uccisore linciato dalla folla: è  il risultato della partita “amichevole” di calcio giocata in un villaggio interno dello stato brasiliano di Bahia. Le squadre composte da lavoratori locali hanno trasformato la partita in una zuffa generale quando l’arbitro ha concesso un gol. Uno dei giocatori della squadra in vantaggio, José de Oliveiras Freitas, che ne aveva prese più degli altri, si è precipitato a casa per prendere una doppietta, con la quale è tornato e ha sparato, uccidendo un giocatore della squadra avversaria e ferendone gravemente un altro. Dopo il delitto, il giovane è fuggito cercando di barricarsi in casa; ma oltre 100 tifosi della squadra dell’ucciso hanno dato l’assalto alla sua abitazione, riuscendo a catturarlo e linciandolo. (1985) 

30 maggio. Ieri ad Appiano Gentile è stato consegnato a Dino Zoff il premio “Puntualità”, attribuitogli da una giuria per conto di una casa di orologi a suoneria di Milano. Lo stesso premio è stato attribuito a Sara Simeoni, al fantino Brighenti e all’allenatore di basket Peterson. (1981) 

31 maggio. Yuto Nagatomo ha un sogno: essere “il terzino più forte del mondo”, grazie all’Inter (“fantastica”) e al c.t. Zaccheroni (“sensibile come un giapponese”). Il difensore intanto sbanca nelle librerie del Giappone con la sua biografia Nippon Danji (“Un ragazzo giapponese”) che, dal 25 maggio, ha già venduto 200.000 copie, i cui diritti andranno alle vittime del terremoto. (2011) 

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